Ma la frutta dov’è?
Indagine su 229 prodotti “alla frutta” in 8 paesi d’Europa : nel 10% non ve n’è traccia
L’indagine ha preso in esame 229 prodotti commercializzati in otto Paesi dell’Unione europea – Belgio, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna – appartenenti a categorie molto diverse tra loro, tra cui succhi, marmellate, yogurt, biscotti, cereali, barrette, caramelle, gelati, cioccolato e dessert, bevande gassate…
Il dato più rilevante emerso dal rapporto riguarda il contenuto reale di frutta nei prodotti che utilizzano immagini o richiami visivi alla frutta sul packaging. Secondo Freshfel Europe, soltanto il 25% delle referenze analizzate contiene oltre il 50% di frutta, una quota che l’associazione considera coerente con il messaggio trasmesso dalla confezione.
Freshfel Europe collega il tema della comunicazione in etichetta alla più ampia questione del consumo di frutta e verdura in Europa. Secondo i dati riportati nella campagna, nel 2023 il consumo medio nell’UE-27 si è attestato a 350,79 grammi pro capite al giorno, un valore inferiore del 14% rispetto alla raccomandazione minima dell’Organizzazione mondiale della sanità, fissata a 400 grammi quotidiani.
L’associazione evidenzia inoltre che soltanto sette Stati membri raggiungono attualmente la soglia raccomandata dall’Oms. In questo contesto, Freshfel Europe ritiene che l’uso estensivo di immagini della frutta su prodotti con contenuti molto limitati possa contribuire a generare confusione nei consumatori rispetto a ciò che rappresenta realmente una scelta alimentare basata sul consumo di frutta e verdura.
Il tema assume particolare rilevanza anche alla luce dei dati sulla salute pubblica richiamati dall’associaizone, secondo cui il 59% degli adulti europei risulta in sovrappeso o obeso. Da qui la necessità di promuovere un consumo più consapevole di frutta e verdura fresca…. oltre alla raccomandazione di leggere sempre attentamente le etichette.
