L’Unione Europea fissa i limiti della presenza degli idrocarburi negli alimenti

Quando un alimento si trova in contatto diretto con una fonte di calore – come ad esempio una fiamma – si creano delle sostanze chiamate “idrocarburi policiclici aromatici” che l'Europa riconosce come cancerogeni.
Di queste sostanze può essere riscontrata la presenza anche in un ambiente inquinato. Per la prima volta nella storia dell’Unione l’esecutivo di Bruxelles ha deciso di correre ai ripari e di fissare a livello europeo delle soglie di presenza massima autorizzata di questi idrocarburi, in particolare per il benzopirene.
Le soglie variano a secondo degli alimenti che la Commissione ritiene maggiormente a rischio. Tra questi – hanno indicato gli esperti europei – ci sono oli vegetali, di oliva (quando, dopo la prima spremitura a freddo, alcuni frantoi utilizzano la fiamma viva sulla materia pressata), carni e pesce affumicato. Con questa decisione, che pone appunto dei limiti nella presenza di queste sostanze negli alimenti, la Commissione intende intervenire a salvaguardia della salute pubblica, nel caso in cui questi idrocarburi dovessero essere individuati in pesce, crostacei e molluschi, allevati in un ambiente inquinato.
Nell'annunciare il provvedimento, il commissario europeo per la sanità e la tutela dei consumatori, David Byrne, ha sottolineato: “La contaminazione degli alimenti da parte di idrocarburi policiclici aromatici era da tempo nelle nostre preoccupazioni, in seguito agli incidenti con gli oli vegetali, in particolare nel 2001. Nell'attesa di studi supplementari erano state prese misure a livello locale ed ora è stato raggiunto un accordo” con il Comitato europeo per la catena alimentare e la salute animale che riunisce a livello tecnico i rappresentanti dei 25 paesi Membri e della Commissione UE.

Fonte:
Movimento Difesa del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti
Sede nazionale
MDC – Via Piemonte 39/a – 00187 ROMA
Telefono 06.4881891- Fax 06.4820227
www.mdc.it
E-mail: info@mdc.it