Lunga vita all' ''Agnolotto e Bonarda Festival''

Un territorio, l’Oltrepo pavese, un’idea golosa e diverse persone volonterose hanno permesso di realizzare, ed ora di verificare il successo del lavoro di squadra; ma non dimentichiamolo, siamo in Lombardia e pur volendo valorizzare il panorama rurale formato da 440 chilometri di colline e 14.000 ettari di vigneti, lo spirito e l’approccio alle iniziative sono di carattere imprenditoriale.
Tanto è che al termine di questa prima edizione che comprendeva sia le degustazioni collettive in dieci diverse piazze (il Festival Agnolotto e Bonarda, per l’appunto), sia le Cene in dieci Ristoranti dell’Oltrepo, i risultati conclusivi sono più che soddisfacenti: 600 kg. di brasato per offrire oltre 150.000 agnolotti, accompagnati da oltre mille bottiglie di Bonarda stappate, per un totale di più di seimila degustazioni.
E questa, in ordine di tempo è l’ultima iniziativa realizzata dai componenti della “Strada del vino e dei sapori dell’Oltrepo pavese".
L’Associazione, nata nella seconda metà del 2002 ha da allora predisposto materiale divulgativo multilingue in decine di migliaia di copie, ha installato la segnaletica che indica gli itinerari di interesse turistico, ha realizzato, nel 2004, un altro evento di successo “Sapori di Caccia”, con le Amministrazioni provinciali di Milano e Pavia, ed ora sta raccogliendo i frutti dell’impegno dalla soddisfazione degli abitanti e dall’incremento dei visitatori italiani e stranieri.
Fabio Tonalini, Presidente, Lino Lugano, Vice Presidente e Graziella Bernuzzi, attivissima referente stampa dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepo Pavese possono tranquillamente proseguire nel loro impegno perché non hanno solamente le idee, ma possiedono la capacità di realizzarle.
Lunga vita, dunque all’”Agnolotto e Bonarda Festival”.

Danila ORSI