L’UE mette al bando 22 sostanze chimiche usate per tingere i capelli

La vanita' non puo' andare a scapito della sicurezza, anche quando il mezzo a cui si fa ricorso appare innocuo come la tintura dei capelli, che interessa oltre il 60% delle donne e tra il 5 e il 10% degli uomini in Europa. Bruxelles e' piu' che mai decisa a migliorare la sicurezza dei consumatori anche su questo fronte, lanciando un provvedimento che mette al bando – dal prossimo primo dicembre – 22 sostanze chimiche che potrebbero venire utilizzate nelle tinture dei capelli. Sono stati i ricercatori europei, riuniti nel Comitato scientifico per i prodotti di consumo nell'Ue, a raccomandare il divieto di queste sostanze ''prendendo come riferimento le conclusioni di uno studio scientifico in base al quale l'utilizzo a lungo termine di certe tinture capillari sarebbe suscettibile di provocare il cancro della vescica''. La decisione di mettere al bando queste sostanze e' solo la prima tappa di una strategia che era stata tracciata gia' nel 2003 da Bruxelles insieme agli stati membri, l'industria e i consumatori. L'obiettivo – che potra' realizzarsi dal 2007 – e' stilare una lista positiva di sostanze da utilizzare nella fabbricazione di tinture per capelli considerate senza pericolo per la salute, sia dei consumatori sia dei professionisti del colore. L'industria dei prodotti cosmetici appare decisa a seguire la Commissione europea e, nell'intento di creare questa lista positiva, ha gia' presentato 115 dossier sulla sicurezza di sostanze che rientrano nella fabbricazione di coloranti per capelli. Sostanze che passeranno ora alla valutazione del Comitato scientifico europeo. Guenter Verheugen, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per l'industria, ha detto senza mezzi termini: ''Le sostanze per le quali non e' possibile provare la loro innocuita' spariranno dal mercato''. Verheugen ne e' certo: ''Le norme di sicurezza europee sono molto severe – ha spiegato – proteggono i consumatori dell'Ue, e offrono la sicurezza giuridica europea all'industria dei prodotti cosmetici''. Bruxelles e' quindi decisa a seguire questo approccio a tappe ''che prevede il divieto di tutte le tinture per capelli, permanenti e non permanenti, di cui l'industria non ha presentato nessun dossier relativo alla sicurezza, ma anche per quelle sostanze su cui il Comitato scientifico europeo si pronuncera' negativamente''. Si sottolinea anche che per le 22 sostanze messe ora al bando, l'industria non ha presentato dei dossier sulla sicurezza. Insomma, capelli colorati si', ma sicuri per giovani e meno giovani. (