L’elixir Barathier, un liquore “leggenda”

La ricetta è rigorosamente segreta; in verità esiste una documentazione al proposito, scritta in francese, che è gelosamente conservata nelle mani dei discendenti di Giacomo Bernard, che nel lontano 1902 iniziò ad utilizzare le erbe alpine per ricavarne infusi toccasana.
Il capostipite cambiò nome a quello che in quel tempo veniva definito “Amaro delle Alpi Cozie”, rinominandolo “Elixir Barathier”.

Proviamo ad immaginare la ricetta:

Ingredienti:

– Sette qualità di erbe e fiori rigorosamente raccolti allo stato spontaneo nelle Alpi occidentali ad un’altezza che spazia dai 1500 ai 2800 metri, in Val Germanasca (dove risiede il Comune Pomaretto, sede dell’Azienda Bernard), o tutt’ al più nelle valli limitrofe;
– Acqua di sorgente;
– Raccolta nella stagione propizia (dal 15-20 luglio al 15-20 agosto);
– Amore per la natura e per quello che mette a disposizione;
– Lavorazione artigianale nel rispetto delle tradizioni.

Procedimento:

– Selezione ed essiccazione delle erbe raccolte; (pagate a prezzi che spaziano dai 120 ai 400 euro al kg)
– Infusione per lunghi mesi delle stesse in alcool, acqua e zucchero per giungere ad offrire una gamma di elixir che spaziano dai 17 ai 35°, gradevoli al palato, ma soprattutto digestivi e corroboranti.
Solo per l’elixir “Barathier”, vi è l’aggiunta di caramello (zucchero bruciato) per la ricetta originaria che lo vuole di colore più scuro rispetto alla versione prodotta da 25-30 anni, senza caramello. (Solitamente viene preferita la versione scura).
E’ proprio la semplicità dei singoli procedimenti che permette di ottenere degli elixir con i principi attivi delle erbe inalterati, a vantaggio dei profumi e dell’aroma.
I soli procedimenti meccanici, riguardano l’imbottigliamento e l’etichettatura.
Tutto qui. Sembra semplice, ma è assolutamente una ricetta non ripetibile senza tutti quegli elementi sopra descritti, e senza la competenza e la dedizione della famiglia Bernard, e questo spiega come mai esista in tutta la vallata quest’unica Azienda produttrice, rinominata nel territorio l’Azienda “Barathier” per quello che, fra gli elixir, è stato identificato come il portabandiera fra gli altri prodotti, che sono:
due versioni di Genepi (quello bianco ha fatto guadagnare ai Bernard nel 2000 il riconoscimento di “Artigiano radioso”),
il Rabarbaro, e
il Serpoul (nomignolo dialettale che sta ad indicare l’erba Serpillo).
L’ultimo responsabile della quarta generazione è Enrico Bernard che illustra con convinzione il valore di questa attività, ma anche con rammarico come venga poco sostenuta dalle Istituzioni, estraendo man mano dal cesto delle sorprese, informazioni vieppiù curiose, come la realizzazione dei cioccolatini al “Barathier” prodotti da una pasticceria della vicina Villar Perosa, o l’aumento delle vendite del 20% di questi ultimi anni.
Se non è amore per il proprio lavoro e la propria terra, come potremmo definire questa gente, quest’attività e, fra i prodotti-simbolo, il ‘’Barathier”?
Senza tema di smentita: tutti una leggenda.

Danila ORSI

Bernard & C. s.n.c.
Via Carlo Alberto, 20
10063 Pomaretto (Torino)
Tel. +39 0121 81227
Fax +39 0121 82222
e-mail: bernard@barathier.it

Weblink:
www.barathier.it

Bernard
Cioccolatino al Barathier
Elisir d’herbes
Prodotto e confezionato: DI EMME CI
Via Roberto Incerti, 1
Villar Perosa (Torino)
Tel. +39 0121 515222