L'EFSA a Parma, operativa entro il 2005

Il direttore esecutivo dell'EFSA (Autorita' europea per la sicurezza alimentare), Geoffrey Podger, in un incontro a Parma con le istituzioni e con la stampa ha dichiarato che la sede potrebbe diventare operativa nel 2005, entro il mese di ottobre.
Ha altresì confermato il suo arrivo
per gennaio; l'Istituzione, che nel 2005 attende anche la revisione delle proprie competenze e che era prevista fin dalla nascita dell'Agenzia: "L' Efsa, che ora si occupa della valutazione dei rischi alimentari, potrebbe anche arrivare a gestirli", ha ipotizzato Podger parlando della possibilita' che aumentino le funzioni dell' Agenzia.
Cosa che non dispiacerebbe al sindaco Ubaldi, da sempre favorevole, come tutti i soggetti interessati nella 'food valley' di Parma, al fatto che l' Autorita' europea tuteli anche la qualita' dei prodotti tipici.
La sede dell'edificio è di 8.200 metri quadrati, quasi 'gemello' del direzionale comunale 'Duc' che si affaccia proprio di fianco, sullo stesso viale a due passi dalla stazione di Parma.
La struttura EFSA ha lo status delle sedi diplomatiche internazionali, secondo l' accordo di sede siglato con il Governo italiano.
Il trasferimento in Italia dell' Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa), nella sede definitiva a Parma, comporta anche una fase di consolidamento per le attivita' dell' Agenzia, con un ampliamento pure di personale, italiano in particolare, anche perche' questa diventera' la quarta lingua usata, dopo inglese, francese e tedesco.
Ci sono anche scienziati tra le figure che porteranno i circa 120 addetti attuali prima ai 200 previsti a fine 2005 e poi ai 250 stimati a regime. Scienziati con esperienza, fra i trenta e cinquant' anni circa, comunque da formare per le specifiche esigenze dell' Efsa. Ne servono in tutti i settori di attivita' dell' Autorita' europea: il direttore esecutivo Geoffrey Podger invita gli interessati a guardare il sito istituzionale (www.efsa.eu.int) per vedere man mano i bandi che vengono emessi con i requisiti richiesti.
"Serve anche personale italiano per i settori amministrativi, legali e di segreteria: ora – spiega Podger – sono addetti soprattutto belgi perche' la sede provvisoria e' a Bruxelles".