Le preziose api avranno una loro anagrafe

Da lunedì, 19 gennaio 2015 diventerà operativa l'anagrafe delle api: gli apicoltori potranno registrarsi sul portale del Sistema informativo veterinario (www.vetinfo.sanita.it) per registrare la attività, comunicare una nuova apertura, specificare la consistenza degli apiari e il numero di arnie.
Una sezione pubblica dedicata all'Apicoltura consentirà di avviare la procedura online di richiesta account. "Si tratta di un passo in avanti decisivo – ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – sia per il lavoro degli apicoltori che per la salute dei cittadini consumatori. La nuova anagrafe – sottolinea – ci consentirà di garantire la tracciabilità degli apiari e del miele, la legittimità dei contributi finanziari pubblici agli apicoltori e, soprattutto, favorirà il controllo sulle malattie delle api e la gestione delle emergenze come quella recente dovuta all'infestazione esotica da Aethina tumida, il parassita delle api che lo scorso settembre ha procurato danni ingenti all'intera apicoltura nazionale".
La Direzione generale della Sanità animale e del farmaco veterinario del ministero rimane in contatto con il dicastero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e le associazioni degli apicoltori per una "tempestiva e corretta implementazione dell'anagrafe che va ad aggiungersi a quelle già esistenti per le altre specie zootecniche".
“La nuova anagrafe – spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – ci consentirà di garantire la tracciabilità degli apiari e del miele, la legittimità dei contributi finanziari pubblici agli apicoltori e, soprattutto, favorirà il controllo sulle malattie delle api e la gestione delle emergenze”. Soprattutto questo sarebbe altamente auspicabile.

Il ministro delle Politiche agricole Martina ricorda come questo intervento sia ancora più importante in una stagione produttiva complicata come quella del 2014, con una produzione stimata intorno alle 12mila tonnellate. “Attraverso l’anagrafe potremo rafforzare gli strumenti a sostegno del settore e contiamo di rafforzare anche i controlli anticontraffazione. Abbiamo un patrimonio straordinario con 1,2 milioni di alveari e solo la produzione di miele vale oltre 20 milioni di euro in Italia, ai quali dobbiamo aggiungere l’incremento produttivo che le api generano in agricoltura attraverso l’impollinazione”.