Le conserve di pomodoro hanno una nuova regolamentazione

Nella 23° Sessione del Comitato
“Frutta e ortaggi trasformati” del Codex Alimentarius, tenutasi a
Washington nella seconda decade di ottobre sono stati approvati e saranno inviati nelle prossime settimane
alla Commissione degli Stati Membri per la definitiva pubblicazione due documenti relativi a “Concentrati
di pomodoro” e “Derivati di pomodoro diversi dai concentrati” che costituiranno il riferimento
per la commercializzazione in tutto il mondo delle conserve di pomodoro per i prossimi anni.
E’ un risultato molto importante, raggiunto dopo un lasso di tempo abbastanza lungo e sterile e all’
ottenimento del quale ha contribuito direttamente il Dr. Carlo Leoni della Stazione Sperimentale per
l’Industria delle Conserve Alimentari di Parma (SSICA).
Esistevano infatti due documenti, approvati negli anni ’80, che sono da sempre risultati inutilizzabili in
quanto slegati dall’effettiva realtà produttiva e commerciale e che nel 1995 portarono la Commissione a
deciderne la completa revisione.
Dopo un lungo periodo che vide l’infruttuoso passaggio di queste
proposte attraverso tre delle sessioni biennali del Comitato, nel 2002 a San Antonio, Texas si decise di
costituire un gruppo di lavoro ristretto per la redazione dei nuovi documenti.
Alla presidenza del gruppo
venne designata l’Italia e il Ministero delle Politiche Agricole, che organizza la Commissioni nazionali del Codex, chiese al Dr. Leoni agli inizi del 2003 di interessarsi direttamente alla redazione delle proposte di modifica. Iniziò quindi un delicato lavoro di confronto e revisione con esperti nazionali e
internazionali (USDA in primo luogo) che ebbe come risultato la presentazione dei due documenti nel
corso della 22^ Sessione tenutasi a Alexandria, Virginia nell’ottobre 2004 e l’approvazione preliminare
da parte del Comitato da sottoporre all’esame degli Stati membri.
Due anni dopo, finalmente, le
osservazioni dei diversi Stati sono state valutate ad Arlington e al termine della Sessione i documenti
sono stati definitivamente approvati. In questa seconda Sessione, il Dr. Leoni oltre che membro della
delegazione italiana ha partecipato alla guida della delegazione del World Processing Tomato Council,
l’organizzazione mondiale dei trasformatori di pomodoro, che raggruppa le Aziende di tutti i principali Paesi trasformatori e che rappresenta oggi più del 91% della produzione mondiale di derivati del
pomodoro.
Nei due documenti sono stati ribaditi e affermati alcuni principi che stanno alla base della produzione nazionale (caratteristiche di qualità, limitazione pressoché totale dell’impiego di additivi,
regolamentazione rigida dei residui di prodotti antiparassitari e di altri contaminanti, difesa dei prodotti
tipici nazionali, quali pelati, polpe e passata) cercando soprattutto di contrastare i tentativi di eccessiva
liberalizzazione portati avanti da alcuni Paesi che solo recentemente sono diventati esportatori di
derivati del pomodoro.