''Le buone tavole della tradizione'' Nuova Guida dell’Accademia Italiana della Cucina

Oltre quattrocento pagine, una copertina a quadri bianchi e verdi simili a quelle tovaglie di campagna, con al centro però un particolare del dipinto di Cafiero Filippelli (1889-1973) intitolato “In attesa della cena”; una scelta in tema con questa singolare Guida dell’Accademia Italiana della Cucina dal titolo “Le buone tavole della tradizione”.
Anche in quest’ultima opera, gli Accademici non si smentiscono e le migliaia di delegati hanno lungamente setacciato l’Italia intera a caccia di quei Ristoranti che proponessero una vera cucina del territorio, ma che fosse servita anche con cortesia e al giusto prezzo.
Le schede tecniche in essa contenute riportano i dati salienti, ed una vera miniera di ricette di piatti conosciuti ai più perché identificativi della cucina regionale italiana, per la quale Presidente AIC professor Ballerini, ha coniato il termine “supercucina”.
A completamento delle schede, le descrizioni sulle cose interessanti da vedere e sulle golosità che in zona si possono reperire e che diventano vere “chicche” da acquistare.
Non ci si stupisca comunque se, ad esempio in Lombardia sonoo segnalati come specialità i cavatelli o le orecchiette; la scheda tecnica del Ciamb’otto sito a Botticino Sera, in provincia di Brescia infatti chiarisce che si tratta di un “angolo di Puglia”. Ecco, una Guida che sul territorio ha scovato locali che perseverano nel portare avanti piatti tradizionali italiani, autenticamente veri, anche se lontani dalla terra d’origine.
Una Guida che, al di là della facciata volutamente semplice, evidenzia la serietà e la competenza degli accademici estensori come già avevano operato nel 1986 con la prima Guida ai Ristoranti d'Italia, stampata a cadenza annuale e pubblicata anche on line.
Unica pecca: non è in vendita.
Dopo questa prima stampa di ottomila copie diffuse su tutto il territorio italiano, verrà pubblicata on line, e quindi resa disponibile per chiunque la voglia visionare.
Anche questa pubblicazione riveste alto valore culturale e ben esprime la finalità dell’Accademia Italiana della Cucina che tra i suoi obiettivi ha quello di “salvaguardare il costume gastronomico italiano, che portava e porta con sé la storia, la tradizione, le nuove tendenze e l'identità del nostro popolo”.

Danila Orsi Tibaldeschi

Per informazioni sul volume cartaceo tascabile contattare la segreteria dell'AIC di Milano (02 66987018) o inviare una mail a:
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