Latvijas lielie pelēkie zirņi

Lettonia – In Lettonia si coltivano e si consumano piselli da secoli. Questo è il primo prodotto lettone a ottenere la denominazione di origine protetta.

Piselli, orzo e fagioli sono stati elementi fondamentali per la loro dieta fino all’arrivo della patata nel diciannovesimo secolo. Oggi i piselli serviti con il bacon rimangono uno dei piatti più tipici durante la stagione fredda e sono obbligatori nei pasti natalizi.

Da quando la coltivazione più moderna ha preso piede in Lettonia, la varietà dei grandi piselli grigi è sempre meno piantata. Viene sostituita infatti da varietà più piccole, facili da coltivare e in grado di fornire maggiori guadagni. I piselli grigi crescono molto verso l’alto per cui i contadini devono assicurare la pianta a un supporto o farla crescere vicino a degli altri cereali come l’avena. Il raccolto è minimo, solo due o tre grani per baccello.

I semi sono lunghi, di colore marrone o marmorizzato, con un ilo nero. Ad oggi sono una varietà di semi – chiamata – Retrija – è sopravvissuta e pochi coltivatori la piantano il Lettonia.

I piselli secchi lettoni si distinguono da altri per la loro grandezza, i loro semi dall’apparenza grezza e le loro proprietà in cucina, come il breve tempo di cottura. Anche se da crudo non è particolarmente grigio, una volta cotto questo legume assume un aspetto marmorizzato grigiastro. Bollito ha una consistenza farinosa, morbida e uno specifico sapore molto delicato.
La definizione esatta della Denominazione di Origine Protetta europea per questa varietà è “grandi piselli grigi di Lettonia”.

I prodotti tradizionali, le razze locali, i saperi raccolti nell’Arca del Gusto appartengono ale comunità che li hanno preservati nel tempo. Sono stati rintracciati e descritti grazie all’impegno della rete che Slow Food ha sviluppato in tutto il mondo con l’obbiettivo di conservarli e diffonderne la conoscenza. I testi delle schede possono essere utilizzati, a fini non commerciali, senza modificarne il contenuto e citandone la fonte, ma esclusivamente per scopi coerenti con la filosofia di Slow Food.

Questi piselli si distinguono dalle altre varietà per i loro semi particolarmente grandi e irregolari. Il numero limitato di semi nel baccello è compensato da buone proprietà culinarie: il tempo di cottura è relativamente breve.