Latte: aumenta la produzione in tutto il mondo

Record in Centro e Sud America; UE in leggero aumento.

• Primi mesi dell’anno positivi a livello mondiale per il settore latte: pochi i segni negativi rispetto alla produzione dell’anno scorso

• La Fiera Internazionale del Bovino da Latte (Cremona, 27-30 ottobre 2011) si prepara ad ospitare i principali attori mondiali del settore per un confronto aperto sulle prospettive di uno dei più importanti comparti internazionali

• Oggi alla Fiera di Cremona il Ministro delle Politiche Agricole Francesco Saverio Romano e il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento UE Paolo DE Castro intervengono sul settore durante il convegno organizzato da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL

Cremona, 13 maggio 2011 – Le difficoltà per gli attori delle filiere lattiero-casearie nel mondo sono ancora elevate, soprattutto in Paesi come l’Italia in cui l’eccellenza del prodotto presuppone costi di produzione molto elevati che ne garantiscano la qualità e la sicurezza.
Ciò nonostante, il settore si sta battendo molto duramente contro la crisi economica internazionale, anche se l’attuale prezzo del latte ancora non soddisfa gli allevatori. E i risultati si stanno vedendo anche a livello mondiale, dove la produzione di latte è in aumento rispetto al 2010; tra i Paesi produttori, il territorio che sta mettendo a segno i risultati migliori da questo punto di vista è il Centro e il Sud America, dove si registrano ottime performance di Argentina (+16,56%), Uruguay (+8,14%) e Brasile (+7%).
Bene anche l’Europa a 27 (+2,89%), la Nuova Zelanda (+3,21%) e gli USA (+2,19%), mentre gli unici segni negativi di rilievo arrivano da Paesi importatori come il Giappone (-3,4%) e Russia (-2,2%).
Buone notizie, dunque, a livello globale. Sostanzialmente stabile anche la produzione in Italia, che nei primi mesi dell’anno ha segnato un comunque positivo +1,28%.
Il settore sta quindi rialzando lentamente la testa dopo le batoste degli ultimi anni, che hanno costretto molti allevatori a chiudere le stalle o vendere l’attività. Già qualche segnale di ripresa si era registrato durante l’ultima edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte di Cremona, uno dei più importanti appuntamenti mondiali per il settore, che aveva visto crescere in modo esponenziale i visitatori esteri; un chiaro segnale del fermento internazionale e soprattutto un grande stimolo per le imprese italiane per trovare nuove strade commerciali.
E anche quest’anno la Fiera Internazionale del Bovino da Latte si sta già preparando per la prossima edizione, in programma dal 27 al 30 ottobre 2011; un appuntamento da non mancare per tutti gli operatori della filiera, perché sarà il posto in cui avere una panoramica dettagliata del comparto da tutti i punti di vista: tecnologico, genetico, politico, ed economico.
E il confronto tra i protagonisti del settore non si ferma: oggi alla Fiera di Cremona, ormai centro riconosciuto come la capitale del latte italiano, le sigle sindacali di settore FAI, FLAI e UILA hanno organizzato un convegno per portare avanti le loro proposte per risollevare il comparto.
Oltre ad Antonio Piva, presidente di CremonaFiere, interverranno:
• Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento UE
• James Nicholson, relatore sul pacchetto latte della Commissione UE
• Francesco Saverio Romano, Ministro delle Politiche Agricole
• Mario Guidi, presidente Confagricoltura
• Umberto Borelli, responsabile zootecnico CIA
• Nino Andena, presidente AIA
• Maurizio Gardini, presidente Fedagri-Confcooperative
• Giandomenico Auricchio, vice presidente Federalimentare
• Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil
• Tiziana Bocchi, segretario nazionale Uila Uil
• Augusto Cianfoni, segretario generale Fai Cisl
• Carlo Farina, direttore Risorse Umane Lactalis
• Gianpiero Calzolari, presidente Granarolo