L'Alto Adige si presenta agli USA con vino e speck

Indexport, la cooperativa altoatesina
per la promozione delle esportazioni, ''punta a fare degli Stati Uniti il quarto partner commerciale della provincia, dopo
l'Italia, la Germania e l'Austria'', afferma il direttore Stefan
Ties in un'intervista al Dolomiten.
Per quanto riguarda il settore alimentare, le merci esportabili sono il vino (Mueller Thurgau, Gewuerztraminer, Sauvignon) lo speck, i liquori, i formaggi, lo Schuettelbrot, il particolare pane sottile che viene venduto in abbinamento a speck e formaggi.
Non mancano ovviamente le statuette in legno della val Gardena e tutti i prodotti legati agli sport
invernali.
Molte delle speranze di ''sfondamento'' dell'immenso
mercato statunitense vengono riposte in Dan Fairries, un
americano che ha i contatti giusti inmolti ambiti e che negli
ultimi tempi ha ottenuto diversi risultati positivi in due
negozi ''gourmet''.
Per promuovere i prodotti locali, Indexport, Istituto di Commercio estero e Provincia, investono complessivamente circa
300 mila euro all'anno.
La quota di esportazioni verso gli Usa e' al momento del 4 per cento.
Indexport e' attiva negli ''States'' da due anni, ma solo negli ultimi mesi c'e' stata un'acceleratata dell'attivita'.
Da aprile Dan Farries lavora come ''Trade promotor'' ed ha gia'
presentato i prodotti locali in diverse fiere.
Per ora si punta soprattutto sull'alimentare ed in particolare sui ristoranti di alto livello.
Per questo e' stata avviata una trattativa con la catena Whole Food Market. Contemporaneamente agli alimenti, Farries ''vende'' l'intero prodotto Alto Adige.
Il promoter americano e' convinto che ''l'Alto Adige diventi per gli
americani la seconda Toscana''.

Ansa/Qualità Alto Adige