L'Alta cucina è di casa a Parma

Racchiuse nel libro "Prosciutto di Parma" gustose ricette firmate da ALMA la Scuola Internazionale di Cucina Italiana

La Casa editrice Luigi Battei (dal 1872 editori in Parma) ha "giocato in casa" pubblicando libri di cucina in quel di Parma, città nota oltre che per essere una delle più antiche sedi di università degli studi, anche di gloriose produzioni alimentari note in tutto il mondo.
Come il prosciutto crudo, che a Parma sostengono non vada cucinato, "poichè è buono crudo e che solo gli zotici forestieri si permettono di rovinare un capolavoro di dolcezza, frutto di mille attenzioni e di una lunga e paziente stagionatura".
A sconfessare questa credenza è intervenuta ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana diretta da Gualtiero Marchesi, con i suoi chef di Colorno, coordinati dallo chef executive Cristian Broglia, che si sono cimentati nell'interpretarlo come ingrediente-protagonista, mettendone in evidenza il gusto e la versatilità.
Ne è risultato un libro di 50 pagine con ricette già pubblicate nella newsletter del Consorzio "Corriere del Gusto" realizzata in collaborazione con il portale INformaCIBO diretto da Donato Troiano (consultabili on line nella sezione ricette del sito
Weblink: www.prosciuttodiparma.com

Le ricette presentate sia in italiano, sia in inglese, spaziano da abbinamenti tradizionali e creativi come la "Granita di melone bianco e Prosciutto di Parma", a "Pane e Prosciutto, fichi e lambrusco", al semplice "Panino al Prosciutto di Parma e birra piccola".
Il libro della Battei verrà distribuito ai media internazionali attraverso la rete di uffici stampa che il Consorzio del Prosciutto di Parma dispone nelle capitali europee, in Asia e negli Stati Uniti.
E' utile ricordare che il Prosciutto di Parma muove un giro d'affari al consumo di 1,7 miliardi di euro e che arriva sulle tavole dei consumatori di 60 Paesi nel mondo.
Scopo del libro è quello di divulgare un modo innovativo di utilizzare un prodotto che ha duemila anni di storia da raccontare.