La Val d’Aosta garantisce la tracciabilità dei suoi prodotti Dop

La Valle d’Aosta ha quattro prodotti Dop che intende valorizzare anche in occasione di Expo 2015: Fromadzo valdostano, Fontina, Jambon de Bosse e Lardo D’Arnad. E lo fa con il progetto pilota di tracciabilità e autenticazione dei prodotti valdostani che nasce dalla collaborazione tra SICPA, società Svizzera con sede italiana in Valle d’Aosta, leader mondiale nella produzione di inchiostri per banconote e sistemi di anticontraffazione, la società EXPO VdA e l’Amministrazione Regionale.

Il progetto è stato presentato oggi dal Presidente di Expo VdA, Claudio Restano; dalla Consigliere del Consiglio di amministrazione, Carla Stefania Riccardi; dall’ssessore regionale all’agricoltura, Renzo Testolin; da Alfio Gastaldo, General Manager e Presidente del CdA di Sicpa Italia S.p.A., e Roberta Sirio, Business Development Director, Sicpa Security Solutions SA.

“Il settore agroalimentare – ha spiegato l’Assessore Renzo Testolin – è particolarmente vulnerabile alle frodi, che possono avere conseguenze dirette sulla salute dei cittadini e gravi ripercussioni sul piano economico.

Strumenti quali la certificazione e la tracciabilità sono garanzia di qualità, ma è importante che la tracciabilità sia integrata a elementi di autenticazione, che ne rendano impossibile o anti-economica la contraffazione”.

Da parte sua Restano ha evidenziato: “Se vogliamo dare maggiori garanzie ai consumatori e offrire più protezione sull’autenticità dei prodotti, è opportuno introdurre delle innovazioni sui processi e le tecnologie da utilizzare per la tracciabilità, che la rendano più efficiente e sicura”.

Il progetto prevede l’utilizzo di un’etichetta di sicurezza e di tecniche di autenticazione Di più, comprende l’utilizzo di strumenti di reporting operativi, tramite i quali poter accedere alle informazioni di tracciabilità e a statistiche sui volumi di produzione, trasformazione e distribuzione.

I consumatori hanno, inoltre, la possibilità, attraverso la piattaforma Sicpa, di accedere alle informazioni di tracciabilità con uno smartphone o tramite una pagina internet.

E’ prevista l’automazione del processo di tracciabilità che comprende la raccolta e scambio d’informazioni di tracciabilità nella loro interezza (dalle materie prime fino alla vendita) e la possibilità di controllo da parte delle autorità competenti attraverso l’accesso alla banca dati contenente le informazioni di tracciabilità.

“Il progetto pilota – è stato detto nel corso della presentazione – prevede l’applicazione di un’etichetta di sicurezza con proprietà anti-contraffazione sui prodotti DOP valdostani, che meglio identificano la regione Valle d’Aosta, per tutto il periodo dell’EXPO, ma non comprende, in quanto sperimentazione, l’automazione del processo di controllo della filiera completa”.

Tra i vari elementi grafici dell’etichetta, è previsto l’uso del logo “Saveurs du Val d’Aoste”, al fine di valorizzarne i prodotti tipici, ponendo l’accento però sul carattere italiano del prodotto.

Alcuni degli elementi grafici saranno stampati utilizzando inchiostri

anticontraffazione che appartengono alla stessa famiglia di quelli impiegati per la stampa di banconote e non possono essere fotocopiati o riprodotti con tecniche di scannerizzazione e stampa disponibili sul mercato.

“EXPO 2015, il cui fil rouge tematico è il CIBO e la sua sostenibilità – hanno sottolineato Restano e Testolin – offrirà un’ottima opportunità di mostrare al mondo la qualità dei prodotti italiani e la collaborazione con EXPO VdA e la Regione Valle d’Aosta serve a fornire tutto il supporto tecnologico possibile per promuove le eccellenze produttive regionali e dimostrare nel contempo l’impegno di SICPA sul territorio”.

Più in generale l’obiettivo è andare oltre l’EXPO e la sperimentazione, “realizzando un sistema di autenticazione e tracciabilità completo che possa garantire l’originalità dei prodotti tipici della Valle d’Aosta venduti nel mondo”.