La scuola si recupera su Internet

Ripetizioni online

Un'iniziativa del Ministero della Pubblica Istruzione che inizia dal 1° gennaio 2005 riguarda migliaia di studenti e si rivelerà indubbiamente "felice" per le famiglie.
Riguarda il debito formativo che ogni anno affligge milioni di studenti e che sin d'ora può essere recuperato on line: non più corsi estivi, non più vacanze ritardate per un prolungamento delle lezioni e, soprattutto non più ripetizioni.
E' infatti disponibile allo scopo un servizio sul sito dell’Indire (www.indire.it), l’Istituto nazionale di documentazione per l’innovazione e la ricerca educativa, dipendente dal ministero dell’Istruzione.

IL PROBLEMA. Dal 1994 non esistono più gli esami di riparazione a settembre, gli studenti tuttavia continuano ad avere lacune, di varia gravità, in molte materie.
La scuola riconosce loro dei crediti formativi (che per gli interessati sono ovviamente «debiti») che vanno sanati.
Le scuole quindi allestiscono corsi o altre attività di recupero, spesso tenendo aperto l’istituto in alcuni periodi delle vacanze estive.

LA NOVITÀ. Ora l’Indire, che ha sede a Firenze ed è considerato il «pensatoio» del ministero, ha allestito un servizio che propone corsi di recupero on line.
Il servizio si chiama «SOStegno Studenti» ed inizialmente si rivolge esclusivamente agli studenti dei primi due anni delle scuole superiori.
«Una scelta motivata dal fatto che è soprattutto in questi anni che si registra il maggior numero di abbandoni e di dispersione scolastica», spiega il professor Giovanni Biondi, direttore di Indire.

COME FUNZIONA. Si va sul sito dell’Indire e si clicca su «SOStegno studenti». Appare una videata che spiega come la scuola, sempre on line, si può iscrivere gratuitamente al servizio. Dopo di che viene data una password di accesso ad ogni insegnante di quella scuola che lo desideri.
Il docente estenderà l’accesso anche agli allievi che vuole ammettere al piano di recupero formativo.
Il servizio offre tre «ambienti»: il primo è una sorta di menù di tutte le offerte formative sottoforma di unità didattiche.
A queste sono collegate delle esercitazioni – che costituiscono il secondo ambiente – per cui un allievo può svolgere al computer «i compiti» (chiamiamoli così, col vecchio nome). Qui lo studente avrà a disposizione anche una chat con un insegnante che risponderà a ogni sua richiesta di spiegazione e darà anche la correzione dell’esercitazione svolta.
Il terzo ambiente, infine, è quello della comunicazione tra ragazzi e dello scambio di esperienze.

IL VANTAGGIO. La scuola non dovrà più allestire i corsi di recupero.
La didattica on line è di alto standard qualitativo.
Il percorso di recupero può essere calibrato a misura della lacuna dello studente (le equazioni esponenziali sì, per esempio, e la trigonometria no).
Il docente attraverso la sua password potrà controllare tutto il lavoro svolto dall’allievo, senza possibilità di inganno.

QUALI MATERIE. «Abbiamo cominciato con quattro materie – spiega Biondi – e cioè fisica, matematica, inglese e latino, per i ragazzi del biennio di qualunque scuola, dal classico a ragioneria, dall’Itis allo scientifico. E questo perché abbiamo rilevato che sono queste materie le bestie nere dei ragazzi dei primi anni».
Col tempo ovviamente, il servizio verrà esteso ad altre materie e altre classi.

Fonte:(Istituto nazionale di documentazione per l’innovazione e la ricerca educativa)