La salute globale è una responsabilità globale

"Non occorre avere la stessa fede di un uomo per salvargli la vita".
Parole confortanti quelle pronunciate
da Andrew Von Eschenbach, direttore del National Cancer Institute di Bethesda davanti ad una folta platea all'Universita' di Catanzaro, dove gli è stata conferita la laurea ad honorem in Medicina e chirurgia.
"Non piu' morte, non piu' sofferenza a causa del cancro entro dieci anni".
"Ora – ha detto Von Eschenbach – siamo sicuri che entro 2015 il cancro diventera' una malattia cronica, con la quale si potra' vivere molto a lungo, mantenendola sotto controllo, esattamente come una qualsiasi altra malattia". Ma come sara' possibile tutto questo?
"Solamente attraverso lo sforzo globale di tutta la comunita' scientifica mondiale – dice Von Eschenbach – che deve collaborare in modo unito verso questo obiettivo, fornendo singoli contributi di ricerca, al di la' dello stato di appartenenza.
Il mondo deve essere unito nella lotta al cancro, dobbiamo mettere insieme tutte le esperienze dove ci sono". E sul modo di fare ricerca, Von Eschenbach dice: "occorre cambiare il paradigma di ricerca contro il cancro, integrando le nuove scienze all'interno della medicina: le nanotecnologie, la bioinformatica, la biologia dei sistemi, la proteomica. E gia' siamo a buon punto. Solo cinque anni fa, infatti queste scienze non avevano la rilevanza che hanno ora nella lotta al cancro.
Il bello di Catanzaro e' che questa visione si e' tradotta in una realta' di ricerca nel Campus di Germaneto, grazie all'impegno del professor Salvatore Venuta.
Unire ingegneria e medicina, come succede nell'Università Magna Graecia e' una vera rivoluzione scientifica". Dati, numeri, cifre investite negli Stati Uniti e nel mondo sono stati illustrati da Von Eschenmabach nella sua dissertazione per la laurea ad honorem.
Il grande scienziato, un'autorita' della ricerca negli Stati Uniti, notissimo in tutto il pianeta, ha concluso con un appello di portata mondiale: "La salute globale e' una responsabilità globale – ha detto- non devi avere la stessa fede di un uomo per salvargli la vita".

Ansanews