La Russia aderisce all’Atto di Ginevra

Si tratta dell’Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e sulle Indicazioni Geografiche

Il Consiglio della Federazione ha approvato il 24 dicembre 2021 la legge sull’adesione della Russia all’atto di Ginevra dell’accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche.

L’adesione della Russia all’accordo di Lisbona faciliterà notevolmente l’ottenimento della protezione delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche per i richiedenti stranieri. Questo sarà anche a vantaggio dei richiedenti russi

Attualmente 9 paesi sono parti dell’Atto di Ginevra: Albania, Ungheria, Repubblica popolare democratica di Corea, Laos, Oman, Samoa, Francia, Svizzera e l’Unione europea come organizzazione intergovernativa. Il Ghana aderirà all’Atto nel febbraio 2022.

Il 30 dicembre 2021 il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha firmato una nuova legge federale che apre la strada all’adesione della Russia al sistema globale di protezione delle Denominazioni d’Origine e delle Indicazioni Geografiche.

Il sistema di Lisbona consente di richiedere protezione giuridica per una denominazione di origine o indicazione geografica in tutti gli Stati membri attraverso un’unica registrazione e il pagamento una tantum di un unico insieme di tasse.

L’adesione all’Atto di Ginevra contribuisce ad aumentare il livello di protezione legale dei marchi regionali, lo sviluppo economico delle regioni e il sostegno ai produttori locali e l’espansione della partecipazione della Russia ai sistemi globali di protezione della proprietà intellettuale.

Le nuove regole entreranno in vigore tra un anno dalla firma della legge da parte del presidente.

Fonte: Fondazione Qualivita