La Rassegna Gastronomica del Lodigiano

La Rassegna Gastronomica del Lodigiano diventa maggiorenne
La Rassegna Gastronomica del Lodigiano festeggia i suoi 18 anni d’attività puntando sul territorio e valorizzando interamente le sue risorse, quelle agricole, ma anche quelle naturali e culturali. Dal 1 ottobre al 10 dicembre, in 25 ristoranti di tutto il Lodigiano

Lodi – Dal mese di ottobre e sino al 10 dicembre, venticinque ristoranti saranno i,pegnati nella Rassegna Gastronomica del Lodigiano.
Più di duecento diversi piatti, dallo stracchino classico lodigiano cucinato alla griglia con polenta saltata alla Tortionata con crema alla vaniglia.
Questa 18a edizione promette di prendere il pubblico per la gola, puntando sulla genuinità dei prodotti tipici, sui sapori tradizionali della cucina lodigiana e sulla valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio.

Un territorio in tavola

Il lardo venato e il salame, il pannerone e lo stracchino classico, la raspadura, ma anche i biscotti di Codogno, il vino San Colombano D.O.C rosso e bianco, la birra artigianale del Birrificio Lodigiano.
I menu proposti dai 25 ristoranti aderenti alla Rassegna verranno approntati con i più genuini prodotti tipici, reinterpretati e accostati con fantasia e passione da alcuni tra i migliori cuochi del territorio.
Oltre alle proposte personalizzate di ogni ristorante, a calendario compaiono anche i menu “Antichi Sapori”, basati sulla riscoperta della cucina contadina, e dei menu alla birra, in cui ogni portata è pensata per l’abbinamento a un buon boccale di bionda o rossa rigorosamente artigianale.

La scoperta del Lodigiano

Il calore dell’accoglienza lodigiana non si ferma a tavola. In concomitanza con la Rassegna Gastronomica, la Provincia di Lodi porta alla scoperta dei suoi tesori naturalistici e culturali con l’iniziativa “Sabati e domeniche in visita a…”, che comprende visite guidate e itinerari culturali, tutti gratuiti, ai principali musei, beni architettonici e aree naturalistiche del territorio. Si potranno apprezzare la Riserva Naturale delle Monticchie o i castelli del Basso Lodigiano, gli affreschi medievali della chiesa di San Francesco a Lodi o le ville dell’Alto Lodigiano, il tutto ulteriormente valorizzato da concerti, spettacoli e altri eventi.

I commenti

«I protagonisti di questa edizione saranno soprattutto i ristoranti, che presenteranno una serie di piatti in linea con la tradizione lodigiana – dice Carlo Pietrasanta, presidente della Strada del vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani, ente organizzatore della rassegna. – La scelta di materie prime del territorio darà l’opportunità al pubblico di valutare la grande qualità e la maturità di tutta la filiera lodigiana, dal produttore al ristoratore».

«La Rassegna gastronomica è diventata maggiorenne – spiega Mauro Soldati, assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Lodi. – Un dato che testimonia una tradizione di successo che ci auguriamo possa continuare anche in futuro. Anche quest’anno la Rassegna è inserita in quadro più ampio di promozione e fruizione del territorio, con momenti culturali e di scoperta del patrimonio monumentale del Lodigiano. In particolare la Rassegna offre ai buongustai spettacoli musicali gratuiti e visite a monumenti e musei che per l’occasione saranno aperti al pubblico».

«L’offerta gastronomica della Rassegna – sottolinea Fabrizio Santantonio, vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Provincia di Lodi – è una sorta di grimaldello per riscoprire la nostra tradizione alimentare e la ruralità del Lodigiano. Inoltre, una serie di delizie che vengono servite agli ospiti, in primo luogo i formaggi, vantano il marchio “Terra Buona”, nato per valorizzare le produzioni locali e offrire al consumatore maggiori garanzie di salubrità, rintracciabilità e qualità di quello che finisce in tavola».

La 18a edizione della Rassegna Gastronomica del Lodigiano (1 ottobre/ 10 dicembre) è organizzata dalla Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani e dalla Provincia di Lodi, e grazie al contributo di Regione Lombardia – Agricoltura- e di altri partner pubblici e privati.