La mozzarella di bufala “tutelata” dai NAS

I carabinieri dei Nuclei anti-sofisticazioni hanno sequestrato in data 9 ottobe 2006 centinaia di confezioni di un ormone, pericoloso per l'uomo, usato negli animali per stimolare la produzione di latte con cui venivano fatte centinaia di mozzarelle di bufala nella provincia di Caserta.
Lo hanno annunciato gli stessi militari in un comunicato stampa.
"La produzione di mozzarella era il fulcro di questa organizzazione criminale che guadagnava grazie alla commercializzazione dei prodotti bufalini", ha detto il comandante dei Nas campani Mario Pantano.
Su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, i Nas hanno compiuto 36 perquisizioni nelle case o nelle proprietà di persone accusate di far parte di un gruppo camorristico, il cosiddetto clan dei Casalesi.
L'operazione, dice la nota, ha portato al sequestro di "centinaia di confezioni di somatotropina utilizzata in alcuni allevamenti del Casertano per incrementare sia la produzione del latte, sia l'ingrasso degli animali destinati a macellazione".
"Tale ormone è in grado di stimolare nell'uomo la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella e può risultare pericoloso per la salute dei consumatori di carne, latte e loro derivati", è scritto ancora nel comunicato dei carabinieri.
Il reato su cui indagano i magistrati è quello di ricettazione di specialità illecitamente importate dall'estero, in particolare da Albania, Corea, Grecia, Romania e Spagna.
Nelle precedenti fasi dell'operazione erano stati sequestrati nove allevamenti e circa 1500 bufali, oltre a migliaia di confezioni di medicinali anabolizzanti per uso umano e animale, hanno detto i Nas.
L'ormone veniva iniettato nelle vacche in fase di gestazione e risultava in una sovrabbondanza di produzione di latte.
Secondo le forze dell'ordine, le indagini sarebbero iniziate nel febbraio scorso, ma è molto probabile che l'attività illecita andasse avanti già da qualche tempo.

Fonte: Reuters