''La mela, il frutto dei molti piaceri'', secondo atto

La mela piace e si può cucinare in mille modi: dagli antipasti ai dolci.
Oggi, con le nuove tecnologie, se ne scoprono appieno le proprietà benefiche; come quelle illustrate durante la presentazione del secondo anno della campagna d’informazione e promozione relativa al ruolo della mela in un corretto regime alimentare.
La relatrice dottoressa Negri, dell’Istituto Mario Negri, ha sostenuto l’importanza degli antiossidanti e antiproliferativi, come i polifenoli e le broantocianidine presenti in ricche quantità in questo frutto, al punto da essere il loro consumo, di grande utilità nella prevenzione di tumori specifici quali quelli della laringe, faringe e colon retto, ma anche della mammella e dell’ovaio.
Una mela al dì può aiutare a prevenire queste forme morbose, ed inoltre, possedendo buoni nutrienti e poche calorie può essere ideale da sostituire ad alimenti più grassi e meno salutari.
I relatori, Ennio Magnani,e Alessandro Dal Piaz rispettivamente Presidente e Direttore di Assomela, l’Associazione che raggruppa i produttori dell’80% delle mele italiane, hanno illustrato le novità di questo secondo anno di campagna d’informazione mirata alla mela con un primo resoconto dell’attività svolta nel 2008, realizzata con “road show” nelle principali città e parchi italiani tramite tre Ape che offrivano, per l’appunto “la mela dai mille piaceri” come recita lo slogan prescelto per questa Campagna triennale.
Successo ha avuto nel 2008, anche la campagna sui posti di lavoro con 58 Aziende in cui sono state distribuite in mensa le mele agli operai, raggiungendo così l’1% dei consumatori italiani; ed anche nelle palestre, nelle scuole e nei cinema dove si è provveduto a far conoscere direttamente il gusto di questo dolce frutto.
Il programma 2009 prevede nuovamente alcuni viaggi itineranti: Bari, Firenze, Torino (7-9 maggio), Milano (14-16 maggio), la diffusione d’informazioni sull’utilizzo della mela in gastronomia, ma anche un’attenzione alla solidarietà con il coinvolgimento dell’Associazione di volontariato giovanile Veronica Sacchi Onlus.
Il tutto si affianca ad un progetto Scuola dell’Unione Europea che incentiva il consumo di frutta fresca per combattere l’obesità.
Le mele italiane raccolte sono all’incirca venti milioni di quintali, che in senso figurato sono pari a 700.000 chilometri di mele, bastanti a fare per circa duecento volte il giro delle coste italiane.
Indubbiamente sono numeri che decretano la forza di questo settore.
Il progetto europeo “La mela, il frutto dei molti piaceri”, è finanziato con il contributo dell’Unione Europea, di Italia, Francia e Olanda e realizzato da Assomela, Interfel e Dutch Produce Association. Per diffondere tra i consumatori una maggiore consapevolezza del ruolo della mela in un corretto regime alimentare.

Danila Orsi Tibaldeschi