La dieta vegetariana giova alla salute e all'ambiente

Che la dieta vegetariana faccia bene alla salute, prevenendo molte gravi patologie quali tumori e problemi cardiovascolari, è risaputo. Ma i benefici di questo stile alimentare non si esauriscono sulla salute di chi lo sceglie, ma investono anche l'ambiente circostante. Diversi cibi hanno differenti modalità di produzione, lavorazione e trasporto, e di conseguenza un diverso impatto ambientale. Stando ad uno studio pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition, confrontando l'impatto ambientale di tre tipologie di diete si ottengono valori drasticamente discordanti.
Un allevamento di bovini o suini ha conseguenze sull’ambiente circostante ben superiori a quella di una coltivazione: per nutrire una mucca occorre una quantità di foraggio tale da alimentare una popolazione dieci volte più numerosa di quella nutrita con la macellazione dell’animale.
Inoltre, la quantità di escrementi prodotta dagli animali degli allevamenti intensivi rappresenta un serio problema ambientale, sia per ciò che concerne lo smaltimento, sia per l'immediato impatto sull'ambiente (aumenta l'effetto serra).
Al contrario, le coltivazioni, specialmente quelle bio, creano problemi notevolmente inferiori al pianeta.
Lo studio ha confrontato tre diversi gruppi di soggetti, suddivisi sulla base del loro stile alimentare: vegani (solo vegetali), vegetariani (anche latte e uova) e onnivori (anche carne e pesce). Per quantificare l’impatto ambientale è stato applicato il metodo della valutazione del ciclo di vita (LCA, o Lyfe Cycle Assessment).
Ebbene: la dieta vegan ha un impatto sull'ambiente notevolmente inferiore rispetto allo stile alimentare onnivoro.

Fonte: Spiritual Search News