Istituito il Parco delle Alpi Liguri

Una nuova area protetta in provincia di Imperia con una superficie complessiva di 14.750 ettari, di cui oltre 6 mila di parco naturale sull’alta via dei monti liguri. E’ il parco delle alpi liguri istituito dalla Giunta regionale con un apposito disegno di legge che arriverà in consiglio nelle prossime settimane.
“E’ stato compiuto un passo fondamentale – spiega l’assessore alla Ambiente della Regione Liguria, Franco Zunino – verso l’istituzione del primo parco naturale dell’Imperiese, l’unica provincia ligure che ne era ancora sprovvista”. “L’obiettivo – continua l’assessore – è quello di salvaguardare l’ambiente e sviluppare il territorio attraverso il turismo e la rivitalizzazione delle attività tradizionali”.
Il Parco delle Alpi Liguri previsto nel disegno di legge regionale accoglie le proposte della conferenza istitutiva a cui hanno partecipato la Provincia di Imperia con i Comuni e le Comunità Montane competenti.
La nuova area protetta tocca sette comuni (Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pigna, Rezzo, Rocchetta Nervina e Triora) che l’hanno fortemente voluta, ed è suddivisa in quattro zone di parco naturale, collegate ed integrate dal paesaggio protetto, ognuna caratterizzata da una particolare ricchezza naturalistica e geologica e da un paesaggio peculiare.
Rientreranno infatti nel territorio del parco ben 6 siti di importanza comunitaria e 4 zone di protezione speciale per la tutela dei migratori, il monte più alto della Liguria, il Saccarello (2.200 metri), e la grotta più profonda, la Melosa, oltre a tratti tra i più spettacolari dell’Alta Via dei Monti Liguri; le foreste di larici, faggi, abeti bianchi, aceri di monte e pini silvestri, i laghetti e le cascate formate dal torrente Barbara, di grande pregio paesaggistico, la zona carsica di Pian Cavallo.
Nel periodo della fioritura le Alpi Liguri si arricchiscono con le orchidee, la genziana, i gigli, le viole di Valdieri. Numerose le specie animali tra cui spiccano uccelli come l’aquila reale ed il fagiano di monte ed esemplari della fauna alpina come il camoscio, la lepre bianca e l’ermellino. Il nuovo Ente Parco, che beneficierà di un primo stanziamento regionale di 150 mila euro, avrà l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale, l’impronta ligure-occitana della comunità locale, e di contribuire a rivitalizzare alcune attività tradizionali come la coltivazione dei boschi, l’allevamento e la produzione agricola di qualità e a sviluppare le nuove attività del tempo libero all’aria aperta.
Ammontano a 13 fino ad oggi le aree protette in Liguria; 3 sono i parchi nazionali (Portofino, le Cinqueterre e l’area marina di Berteggi), 127 i siti di importanza comunitaria e 7 le zone di protezione speciale riconosciute da una direttiva europea per la presenza di uccelli migratori.

Fonte: Ufficio stampa Regione Liguria