Inizia la stagione del gelato

(Aprile 2011) Gelato confezionato: un trend condizionato dal meteo.
Parte la stagione con nuove tendenze di consumo.

Al via la stagione del gelato confezionato, con buone notizie per i produttori del comparto.
I dati economici del settore, fotografati dall’IGI – Istituto del gelato italiano, mostrano nei primi tre mesi dell’anno un’ incoraggiante crescita dei volumi (+1,1%), dopo un 2010 tutto sommato positivo, considerate le pessime condizioni climatiche.
E In attesa di sapere che tempo farà, l’IGI rivela le nuove tendenze del gelato confezionato per la primavera-estate 2011: spazio a prodotti in licensing per il target bambini, specialità dall’alto contenuto d’innovazione o ispirate al binomio “health & welness”. Resta comunque intatta la passione dei consumatori verso i grandi classici della tradizione gelatiera italiana, adatti in ogni occasione e per ogni età…

Una lunga e calda estate. E’ quanto si augura l’industria del gelato italiano, dopo che il primo trimestre 2011, secondo le stime dell’IGI – Istituto del Gelato Italiano, è iniziato brillantemente con aumento dei volumi del +1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In realtà, anche il 2010 non è andato poi cosi male, soprattutto alla luce di un contesto climatico davvero negativo. I dati dell’IGI relativi al 2010 , realizzati su stime AIDEPI, mostrano che il settore ha registrato una flessione dei volumi pari al -4,3% rispetto al 2009, per un totale di 3,5 miliardi di porzioni vendute. Tuttavia occorre considerare questo segno “meno” alla luce dell’“effetto meteo” – l’indice che misura l’impatto del clima sui volumi – che ha avuto un valore pari a 94 verso una media di 100 negli ultimi trent'anni e un valore pari a 99 nel 2009.
In altre parole, l'influenza del clima sui volumi nel 2010 è stato di -5% rispetto all'anno precedente e quindi il trend del mercato a totale gelati è stato leggermente positivo (+0,7%) al netto di tale effetto.
Non è certamente un caso se a risentirne di più è stato proprio il segmento del fuori casa (-6,1%), ed in particolare il consumo d’impulso (passeggio in confezioni singole) che è sceso addirittura del -7%. D’altronde si tratta della tipologia di gelati, il cui acquisto è più legato al desiderio estemporaneo di un momento di ristoro, anche e soprattutto dalla calura estiva.

NEL 2010 CONSUMI PRO CAPITE A 3,5 KG: GLI ITALIANI CONTUNUANO AD AMARE IL GELATO CONFEZIONATO
Il clima rigido, insieme alla riduzione della capacità di acquisto delle famiglie italiane, a seguito della crisi economica, non hanno tuttavia scalfito particolarmente i quantitativi pro capite degli italiani che si sono attestati sui 3,5 kg, appena al di sotto della media degli ultimi anni. L’impegno per la qualità e la sicurezza da parte dell’industria del gelato continua dunque ad essere premiato dal consumatore. E sempre più sono gli italiani che scelgono il gelato confezionato, non solo perché è buono e rinfresca, ma anche perché è dotato di un’etichetta nutrizionale che permette a ciascuno di sceglierlo in funzione delle proprie esigenze. In totale nel 2010 sono state consumate 1 miliardo e 282 milioni di porzioni da confezioni in vaschette o secchielli,1 miliardo e 277 milioni di porzioni da confezioni multipack (ovvero confezioni famiglia delle diverse specialità), 589 milioni di porzioni da passeggio, 256 milioni e mezzo di porzioni di gelato sfuso, 117 milioni di porzioni da torte e tranci e oltre 27 milioni di porzioni di specialità da tavola in confezioni singole.

I NUOVI TREND DEL GELATO 2011: CLASSICI-VINTAGE, SPECIALITA’ INNOVATIVE E PRODOTTI IN LICENSING PER I BAMBINI
In attesa di vedere se il sole riscalderà le vendite del mercato, l’IGI anticipa le principali tendenze che vedranno protagonista il gelato confezionato nel prossimo periodo estivo.
Vera e propria novità del 2011 sono i prodotti vintage, sia nella forma che nel sapore. Un pizzico di “revival” con la riedizioni di grandi classici che testimonia il vissuto del gelato confezionato in Italia.
Il secondo trend riguarda invece il piano dell’ innovazione al servizio del gusto. Parliamo di gelati radicalmente originali, pensati con l’obiettivo di mettere il consumatore di gelato confezionato al centro di una vera e propria esperienza multisensoriale. Solo grazie ad una straordinaria capacità tecnologica è infatti possibile assaporare, ad esempio, un cuore morbido che non gela dentro ad un involucro gelato e ad una copertura croccante. Innovazione che si riflette anche nel packaging sempre più ad alto contenuto di servizio e in grado di garantire elevati livelli di igiene, comodità e trasparenza informativa.
Tra le novità più dinamiche ed in crescita per la stagione appena iniziata ci sono i prodotti in licensing che si rivolgono al target bambini: inedite linee di gelati legate ai personaggi più in voga nel mondo dei cartoni animati. In questo caso la sfida del comparto è di rispondere sempre meglio alla fantasia e al desiderio di divertirsi dei bambini, insieme alla massima attenzione a realizzare prodotti nutrizionalmente validi con ingredienti semplici e naturali, e presenza di latte fresco.
La crescita di consapevolezza da parte del consumatore odierno verso il “binomio alimentazione-salute” ha trovato l’industria del gelato pronta a presentare prodotti sempre più in linea con una richiesta di naturalità e di salubrità, pur senza rinunciare al requisito fondamentale per cui si sceglie un gelato: “la bontà”. La risposta a tale esigenza è ad esempio la presenza sul mercato di gelati/sorbetti ad elevato contenuto di frutta o di ricette tradizionali come le creme alla vaniglia o al cacao realizzati con minore contenuto di grassi e zuccheri.

RESTANO INTRAMONTABILI I “GRANDI CLASSICI” DELLA TRADIZIONE GELATIERA ITALIANA
Tante dunque le novità del settore, ma va ribadito che a sostenere i consumi di gelati in Italia rimane comunque un solido vissuto di tradizione e gusto. Sono ancora tanti infatti i consumatori, specie se adulti, che rimangono fedeli a gusti classici come panna, crema, caffè, nocciola, fragola, stracciatella e cioccolato. Il gelato resta infatti soprattutto un momento di piacevole evasione, un alimento ludico e gratificante. L’industria gelatiera italiana ne è consapevole e non fa mai mancare al consumatore i grandi classici della tradizione gelatiera italiana, magari rinnovati nelle ricette o con l’inserimento di nuovi ingredienti in grado di massimizzare il piacere palatale. Da sottolineare in quest’ottica la crescente attenzione da parte dell’industria gelatiera alla scelta di materie prime di origine pregiata (pistacchio di Bronte, nocciole del Piemonte , cacao del Guatemala, caffè Colombia, vaniglia del Madagascar ecc.)

LE ULTIMISSIME TENDENZE CHE SI AFFACCIANO ALLA RIBALTA: I GELATI “FUNZIONALI”
Non può mancare, infine, da parte di un’ industria gelatiera italiana, che sempre più cerca di soddisfare al meglio tutte le esigenze del consumatore, la presenza sul mercato di linee di prodotti “funzionali”, dedicati cioè in particolare a chi vuole godersi il piacere di un buon gelato nonostante particolari limitazioni o esigenze imposte dal proprio stato di salute o da scelte culturali: ecco quindi i gelati senza glutine, senza lattosio, senza zucchero, senza proteine animali e/o colesterolo, oppure fatti con latte di soia o di riso, arricchiti con fibre, vitamine e minerali e cosi via.

Ufficio stampa IGI
Istituto del gelato Italiano
INC – Istituto Nazionale per la comunicazione
Simone Ranaldi
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