Inaumento le allergie da pollini e cibo

Venezia, febbraio – Tempo di primavera, tempo di allergie. Soprattutto per le vittime della "doppia allergia", tormentate da starnuti, lacrime, bruciore sulla lingua e gonfiore sulle labbra, all'aria aperta come a tavola. Le persone che soffrono di allergie alimentari a frutta e verdura e sono anche allergiche ai pollini degli alberi sono 8 milioni e mezzo in Europa e circa 1 milione in Italia. E' quanto emerge dai dati presentati durante il Food Allergy and Anaphylaxis Meeting dell'European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI), in corso a Venezia dal 17 al 19 febbraio.
"Negli adulti l'allergia a frutta e verdura che si accompagna all'intolleranza ai pollini di alberi come la betulla o il nocciolo o delle graminacee si chiama sindrome orale allergica.
– spiega Maria Antonella Muraro, presidente del congresso e responsabile del Centro dedicato allo Studio e alla Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, operativo nella Regione Veneto presso l'azienda ospedaliera dell'Universita' di Padova (www.centroallergiealimentari.eu)- Questa "doppia allergia" e' dovuta a una sorta di reazione "crociata", perche' alcune proteine degli allergeni degli alberi sono comuni ad altre specie vegetali. Cosi', ad esempio, essere allergici a pesche, mele, albicocche e prugne significa spesso non riuscire a tollerare i pollini di betulla. Purtroppo la lista dei cibi che danno una reazione crociata con i pollini si allunga in continuazione e comprende ormai vegetali di ogni tipo, da sedani, finocchi e soia a vari tipi di frutta tropicale come avocado e frutto della passione. In genere le reazioni allergiche dovute alla sindrome orale allergica sono relativamente lievi, tuttavia il paziente puo' andare incontro a reazioni particolarmente fastidiose in primavera, quando i sintomi delle pollinosi possono essere molto accentuati: se a questi infatti si aggiunge il consumo di un cibo a rischio, il disagio puo' diventare davvero rilevante". Complici le abitudini alimentari e i consumi diversi da Paese a Paese, in Europa le allergie ai vegetali sono assai eterogenee: se noci, nocciole e arachidi la fanno da padrone nei Paesi anglosassoni dove rappresentano oltre il 30 per cento delle allergie alimentari, in Europa continentale a scatenare il maggior numero di reazioni allergiche nella popolazione adulta sono i prodotti freschi. In ogni Stato dell'Unione prevale l'allergia nei confronti di un frutto o di una verdura diversi: mentre in Italia e in Spagna sono le pesche e le albicocche a scatenare il maggior numero di reazioni allergiche, in Francia e in Germania l'allergia piu' diffusa riguarda le mele, nel Regno Unito il frutto piu' spesso" proibito" e' la prugna, in Svizzera e Olanda sono sedano e finocchi a fare il maggior numero di "vittime".

Fonte: Agi