Inaugurato in Russia il primo Agriturismo

“C’è molta differenza tra portare del pesce a un popolo che ha fame e l’insegnargli, invece, come pescarlo”.

Con queste parole semplici ma precise l’Atamano Gromov, massima autorità riconosciuta dai Cosacchi della regione del Kuban (Russia meridionale), ha spiegato il senso dell’operazione che Promex Italia S.c.p.a., l’organo che per conto di UnionCamere, Regione Lazio, Camera di Commercio e Fiera di Roma, ha condotto in questa splendida regione situata tra il Mar Nero, il Mar d’Azov e le montagne del Caucaso.
Un progetto nato anni fa quando alla Promex, su sollecitazione appunto delle autorità cosacche, venne chiesto di proporre una soluzione a un problema assai sentito in tutta la Russia: sono infatti sempre più i giovani che abbandonano le campagne per trasferirsi nella grandi città dove, la difficile situazione economica e la scarsità di lavoro, li conduce troppo spesso verso l’alcolismo e la criminalità.
L’idea, che ha visto in Federico d’Errico, Direttore Generale di Promex, il vero e proprio demiurgo di questo progetto, è stata il classico uovo di Colombo: perché non trasformare le improduttive fattorie cosacche in attivi agriturismi.
A questo scopo è stata composta una vera e propria squadra di tecnici pronti a esportare il know how italiano presso i Cosacchi.
Un corpo docente preparato e ricco di entusiasmo che, anno dopo anno, ha insegnato ai volenterosi studenti cosacchi come sfruttare al meglio le risorse in loro possesso.
“Che sono straordinarie – racconta l’Atamano Gromov – Il clima qui è molto simile, almeno d’estate, a quello mediterraneo. Considerate che Krasnodar, la nostra città più importante, è a 45 minuti dalle spiagge del Mar Nero, non molto distante da quelle del Mar d’Azov e a 30 minuti dalle piste innevate di Sochi e delle altre località che saranno teatro dei Giochi Olimpici Invernali del 2014”.
E in questo splendido contesto è stato “varato” il primo agriturismo nato da questa sinergia italo-cosacca.
“Non capita tutti i giorni di vedere realizzato in modo tanto concreto quello che sembrava, all’inizio, soltanto un bel sogno – spiega con un sorriso Federico d’Errico – Vedere come i Cosacchi abbiano fatto loro i nostri insegnamenti è stata una grandissima soddisfazione professionale ma, soprattutto, una grande emozione dal punto di vista umano. Una volta tanto si parla di noi Italiani in termini esclusivamente positivi”.
Ovviamente il progetto degli agriturismi cosacchi non si ferma qui e prevede un massiccio intervento di imprese italiane.
“Il nostro compito istituzionale – precisa d’Errico – è principalmente quello di creare situazioni favorevoli alle nostre aziende. E’ evidente che quanto abbiamo fatto qui, in Kuban, apre le porte a tutte quelle realtà produttive che vorranno instaurare rapporti con i locali nella costruzione degli agriturismi. Penso alle aziende specializzate nel settore ma anche eventuali investitori in grado di supportare questo tipo di business”.
Il futuro, quindi, è cosacco.
“Italo-cosacco – sottolinea l’Atamano Gromov – perché gli amici Italiani rimangono per noi un punto di riferimento fondamentale. I Giochi Invernali di Sochi si avvicinano e per allora vogliamo che siano pronti almeno duecento agriturismi in grado di accogliere in modo adeguato gli ospiti che verranno nella nostra regione. E per questo abbiamo ancora molto bisogno del vostro aiuto”.
E la collaborazione tra la Promex e la Russia proseguirà nel mese di novembre.
Tra il 1° e il 4 del mese, infatti, la Promex sarà presente a Mosca dove, nell’ambito di Interdrink, Fiera Internazionale degli Alcolici e delle Bevande Analcoliche, presiederà al convegno dedicato ai problemi legati alla contraffazione dei vini e degli alcolici.