In futuro la genuinità del cibo si verificherà su Internet

Fra le novità apparse durante la prima edizione milanese di "Tuttofood" vi è sicuramente stata la mostra-evento dal nome "Nemo Next Food": il futuro come non lo avete mai assaggiato".
Uno spazio dedicato alle nuove tendenze dell'alimentazione del futuro; sono state presentate novità come ad esempio il cibo solare, il pack food o, addirittura, il cibo 'navigabile'.
Proprio così, il cibo interattivo: sarà necessario soltanto scaricare un software e fotografare col cellulare il codice a barre del prodotto prescelto; immettendo la foto nel sistema, si apriranno sul display tutti i contenuti informativi su quello che si sta consumando, commenti degli utenti e tutte le informazioni utili sul prodotto stesso.
Il servizio è già attivo in Giappone, dove McDonald's ha messo a disposizione questa tecnologia per far conoscere ai clienti i valori nutrizionali dei suoi hamburger, o in Messico, dove la Coca Cola ha utilizzato il sistema per coinvolgere i consumatori in un concorso a premi.
In Italia, però, questo metodo innovativo trova un utilizzo meno filtrato e più interessante: per esempio, un codice a barre apposto direttamente sul prodotto (nello specifico una tavoletta di cioccolato) permetterà di accedere a numerose informazioni quali la provenienza del cacao, le caratteristiche della lavorazione e altre informazioni d'interesse. Un vero e proprio modo per informarsi su quello che si sta per consumare, sfruttando tutti i mezzi più diffusi, in pochissimi click.
Oltre a questa importante novità, a Nemo Next Food sono state proposte numerose altre innovazioni enogastronomiche. Tra queste il 'solar food', cibo fotovoltaico che cattura la luce del sole e la trasforma in energia nutritiva, e il 'pack food', il cibo di cui si mangia tutto, confezione compresa.
Cose particolari, forse troppo, ma che diffondono un chiaro segnale: quello di voler fare di necessità virtù, di cavalcare l'onda dell'entusiasmo verso l'innovazione tecnologica in un momento storico delicato e di grandi mutamenti.

Alessandro Tibaldeschi