In “etilometro”…veritas

Una serata organizzata da Terranostra e Coldiretti, per chiarire i vari aspetti legati al consumo di alcool.

Sembra quasi una beffa, ma il noto detto “in vino veritas”, si può ora trasformare “in etilometro veritas”.
Nulla sfugge a questo sofisticato apparecchio elettronico dal costo di oltre duemila euro in dotazione all'Arma dei Carabinieri, munito di un software che dopo una soffiata nel classico tubicino rivela senza ombra d'errore il tasso d'alcool presente nell'organismo dell'individuo fermato al volante e sottoposto a verifica.
Non c'è scampo; se si supera la dose di tolleranza (in Francia la soglia deve risultare 0) di 0,50 grammi/litro scattano i vari provvedimenti disciplinari che vanno dalle diverse sanzioni amministrative e pecuniarie, che si aggravano a seconda delle percentuali d'incremento di alcool presente nel sangue, a quelle penali che prevedono l'arresto e addirittura la confisca del mezzo che si può riavere solo riacquistandolo all'asta giudiziaria.
E' stata una serata particolare, quella vissuta presso l'Agriturismo Villa Perona, a Cella Monte (Al) di Franco Pigino (Presidente regionale e provinciale di Terranostra) e figlio, la sera di giovedì 3 marzo 2011 dove al termine di una “Cena con l'etilometro”, il Capitano Comandante la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, Fabio Falco si è gentilmente messo a disposizione dei convenuti per verificare se il vino, e il digestivo ingeriti avessero superato la soglia di tolleranza. A fronte di un'iniziale “litigiosità benevola” fra le domande del pubblico presente e le risposte dei rappresentanti dell'Arma (i primi per individuare le strategie per non incorrere in questa che è considerata ormai la…trappola dopo cena) e le risposte dei Carabinieri che con molto zelo non si sono scostate di un… millilitro dalla legge in vigore con risposte del tipo:” voi contestereste l'autovelox che fissa l'eccesso divelocità? Così non si può contestare l'etilometro che stabilisce se state guidando con la necessaria lucidità o meno”.
Due posizioni uguali e contrarie che hanno però fatto affiorare un dato certo: ogni persona, sia esso maschio o femmina, ha una reazione assolutamente individuale riferita all'assunzione di alcool che è strettamente connessa al proprio metabolismo. Individuare la personale reazione all'uso (e non all'abuso, poiché in questo caso il vino diverrebbe sostanza tossica) di sostanze alcoliche significherebbe altresì conoscere meglio il proprio corpo, oltre a non rischiare di incorrere in sanzioni pesanti!
Durante il test eseguito a fine serata si è constatato che la decina di persone fra uomini e donne che si sono volontariamente sottoposte al test è rientrata nei limiti stabiliti dalla legge, non superando il temibile valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,50 g/l.
Un dato che può allarmare è che nella città di Casale Monferrato (Alessandria), settimanalmente un'apposita Commissione vaglia una cinquantina di patenti ritirate dopo il testo alcolemico. Se si moltiplica per le 52 settimane all'anno, il numero si dilata enormememnte e le problematiche sociali connesse sono preoccupanti, come ad esempio un collegamento con gli incidenti stradali, ma anche semplicemente con le relative sospensioni delle patenti, le sanzioni pecuniarie, le eventuali sanzioni penali, la confisca del mezzo.
Un monito che la stessa società, ad iniziare dalla famiglia, dovrebbe recepire e divulgare ai giovani che, purtroppo stanno anche aderendo alla nuova moda venuta dai Paesi nordici del “binge drinking”, consistente nel bere a stomaco vuoto almeno cinque varietà diverse di bevande alcoliche.
Come non comprendere la serietà delle forze dell'ordine, ma anche come non comprendere la preoccupazione di coloro che con sacrificio, volontà, amore hanno in tutti questi anni operato nel settore vitivinicolo, tanto da riuscire a fare dell'Italia il maggior Paese al mondo produttore di vini e che ora si trovano spiazzati da una forte contrazione delle vendite.
Interessanti gli interventi tenuti da: il Direttore Sanitario dell'Asl di Alessandria Corrado Rendo con il tema: “Vino e salute”, Luigi Bartoletti, Direttore SERT provinciale Asl di Alessandria: “Progetti educativi a favore dei giovani per un uso corretto dell'alcool”, Andrea Del Ponte enologo: “Il vino dal punto di vista dell'enologo”, Donatella Prosa responsabile SERT diCasale e il giornalista Paolo Massobrio, oltre ai quadri manageriali della Coldiretti con il Presidente regionale Paolo Rovellotti e il Direttore provinciale Roberto Paravidino e Simone Moroni, che hanno difeso con fermezza il mondo agricolo evidenziandone lo stato attuale di sofferenza.
I titolari di Aziende agrituristiche e ristorative presenti hanno sostenuto come sia un grave errore demonizzare il vino, del quale ormai sono note le proprietà benefiche, purchè il consumo rientri in una logica e funzionale assunzione giornaliera senza giungere ad uno stato di ebbrezza.
Altresì fondamentale è la scelta di un vino di qualità, piuttosto che la quantità, e non ultimo l'utilizzo del buon senso, che vale altresì in molti altri ambiti.
L'esercizio del buonsenso rimane un principio connesso alla persona.
L'importante è applicarlo.

Danila ORSI TIBALDESCHI