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In arrivo in Europa le Angurie egiziane

Walid Sallam della Suez Canal Trade & Agricultural Development Company

La stagione delle angurie egiziane è iniziata solo da alcune settimane, ma la campagna di esportazione sta entrando nel vivo, con gli esportatori egiziani che cercano di affermarsi sul mercato internazionale. Walid Sallam della Suez Canal Trade & Agricultural Development Company offre una panoramica dei primi passi dell’azienda sul mercato europeo nell’attuale campagna.

Un passaggio verso varietà conosciute a livello internazionale

Il coltivatore ed esportatore descrive il settore dell’anguria in Egitto. “La stagione inizia in genere a maggio, ma la raccolta continua fino a fine luglio. Le angurie vengono coltivate in quasi tutte le regioni agricole dell’Egitto e la produzione è strategicamente adattata al clima. La coltivazione inizia principalmente nell’Alto Egitto, a partire da Assuan, per poi spostarsi verso nord a Minya, prima di proseguire nelle province settentrionali di Damietta e Beheira. Tale distribuzione geografica consente un raccolto continuo per tutta la campagna”.

In Egitto, la produzione di angurie ha registrato un’evoluzione negli ultimi anni, con i coltivatori che cercano di affermarsi sui mercati internazionali offrendo varietà familiari agli acquirenti e ai consumatori europei. Sallam spiega: “La principale varietà di anguria in Egitto è la Giza, sviluppata dall’Egyptian Agricultural Research Centre, che rappresenta circa l’80% della superficie totale coltivata ad angurie. La varietà Giza è nota per la sua forma rotonda, la buccia verde scuro, il peso elevato e l’alto grado Brix (12-13). La stragrande maggioranza della produzione è destinata al consumo interno. Le abitudini di consumo egiziane privilegiano la varietà Giza, con una marcata preferenza per l’acquisto di frutti di calibro grande e interi, con elevati volumi per singola transazione”.

“Tuttavia, si registra una crescente produzione di altre varietà di angurie, come la Crimson, una varietà conosciuta a livello mondiale per la forma allungata, le striature verde scuro e un grado Brix compreso tra 10 e 12. In Egitto, la coltivazione delle angurie Crimson è iniziata circa 5-7 anni fa, su scala limitata. È stata introdotta principalmente per l’esportazione, poiché la domanda interna era molto bassa rispetto alla preferenza per la varietà Giza”, continua Sallam.

Prima esportata nei Paesi del Golfo, poi in Europa

Parallelamente ai cambiamenti nella produzione, gli esportatori hanno iniziato a introdurre il modello di agricoltura a contratto. Secondo Sallam, questo approccio ha incoraggiato i coltivatori ad ampliare gradualmente la coltivazione delle angurie Crimson e a garantirsi sbocchi sui mercati di esportazione.

Dal punto di vista commerciale, le angurie egiziane sono apparse per la prima volta nei Paesi del Golfo alcuni anni fa, prima di essere esportate in Europa su piccola scala. Sallam afferma: “Alla Suez Canal Trade & Agricultural Development Company, abbiamo spedito il nostro primo container di prova di angurie sul mercato europeo, in particolare in Austria, in questa stagione. Il test è stato un successo, nonostante la sovrapposizione con quella di fornitori già affermati come Marocco, Italia e Grecia, e attualmente, in questa nostra prima campagna, stiamo spedendo tre container a settimana. A questo ritmo, speriamo di affermarci sul mercato europeo entro pochi anni”.

“Prima di entrare nel mercato europeo, abbiamo pianificato attentamente la nostra produzione e la logistica per massimizzare le nostre possibilità di successo. Abbiamo selezionato frutti provenienti dall’Alto Egitto, scegliendo raccolti conformi agli standard europei in termini di limiti massimi di residui (MRL) e preferenze del mercato. Per preservare al meglio la freschezza, abbiamo messo a punto un protocollo di trasporto efficiente, controllando attentamente temperatura, umidità e ventilazione, e riducendo al minimo i tempi di transito fino ai magazzini dei nostri importatori. Di conseguenza, le prime consegne sono state accolte molto positivamente e hanno generato immediatamente nuovi ordini. L’iniziativa dell’azienda ha inoltre coinciso con le temperature miti registrate in diverse regioni europee, un fattore chiave per l’aumento del consumo di angurie”, spiega l’esportatore.

Consolidare l’origine egiziana sul mercato internazionale

Per Sallam, questa stagione segna l’inizio di una svolta duratura. “Prevediamo una crescente domanda di angurie egiziane in Europa quest’anno e il prossimo, il che incoraggerà l’espansione della superficie coltivata per la varietà Crimson. La campagna di coltivazione in Egitto coincide con il periodo di picco della domanda in Europa, da maggio a luglio. Inoltre, beneficiamo dei vantaggi dell’Egitto nel settore agroalimentare in generale, grazie alla posizione geografica e alla logistica che facilitano le consegne settimanali ai diversi mercati europei”.

“Vista la situazione attuale, credo che l’Egitto sia destinato a consolidare una posizione di rilievo sulla mappa internazionale dell’offerta di angurie nei prossimi anni, e la nostra azienda è pronta ad affrontare questa sfida ampliando la superficie coltivata già dalla prossima stagione. Rileviamo una domanda solida e la soddisfiamo grazie alla nostra esperienza produttiva e alla volontà di investire ulteriormente in confezionamento e logistica”, conclude l’esportatore.

Per maggiori informazioni:
Walid Sallam
Suez Canal Trade & Agricultural Development S.A.E
Research Fellow at Huazhong Agricultural University (Cina)
+20 10236 36678
w.sallam@suezcanal-co.com

Foto di apertura: © Walid SallamData di pubblicazione: lun 8 giu 2026
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