L’mmunonutrizione a tavola: mangiare per prevenire

Si intende con questo termine la somministrazione integrativa di specifici nutrienti con lo scopo di modulare in ogni persona la risposta infiammatoria ed incrementare quella immunitaria. Nella Immunonutrizione si utilizzano i principi nutritivi in modo da far diminuire l’iper-infiammazione o comunque spingere il sistema immunitario ad agire. Vi sono numerose modalità per applicarla, anche valutando le condizioni cliniche e se si tratta di forme acute o croniche: per via orale (os), enterale (sondino naso-gastrico) o parenterale (endovena).

Per approfondire e quindi prevenire i rischi legati alla malnutrizione, si può approfondire il tema con un libro. Ci sono dei principi piuttosto semplici ed intuitivi che vale però la pena di ripassare. Partiamo dal cibo spazzatura, da evitare, come anche quello con grassi “cattivi”.

Gli alimenti più calorici, infatti, con grassi e zuccheri in quantità elevata, producono una risposta immunitaria che dura per circa 6-8 ore dopo il pasto. Meglio fare merenda con frutta e verdura che ci aiutano a rallentare l’invecchiamento e a prevenire o attenuare le malattie croniche infiammatorie.

Da tenere d’occhio quando si parla di Immunonutrizione, anche allergie, intolleranze alimentari e celiachia, mentre tra gli “ingredienti” amici troviamo i probiotici, efficaci a tutte le età, i flavonoidi, gli Omega 3 e Omega 6, e ora anche i postbiotici da cercare nell’olio extravergine d’oliva e nel pesce azzurro. Importanti, facile da immaginare, lo sono anche vitamine e oligoelementi, ottimi per regolare alcune funzioni vitali e la difesa immunitaria.

Per approfondire vi è il libro, disponibile anche on line, “Mangiare per prevenire”.

Fonte:Ideegreen