Il Ristorante Piemonte al Vinitaly offrirà il risotto al Ministro Alemanno

Il Riso Italiano di qualita’ ed i prodotti di eccellenza della Regione Piemonte salutano il Ministro Alemanno
Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno i visitatori del Vinitaly potranno apprezzare la versatilita’ del riso italiano in cucina e gustare i prodotti agroalimentari piemontesi presso il Ristorante Piemonte.
Proprio il ministro Gianni Alemanno gustera’ la cucina piemontese ed il riso di una azienda nostra consorziata in occasione del pranzo di apertura della manifestazione Giovedi 7 aprile 2005 presso il Ristorante d’autore allestito presso il Palaexpo.
E’ lo chef Beppe Sardi del Ristorante Il Grappolo di Alessandria che e’ stato chiamato ad interpretare la raffinatezza dei sapori della nostra tradizione ed a comunicare il messaggio di benvenuto del nostro territorio attraverso i suoi stupefacenti “risotti”.
Beppe Sardi sara’ anche presente presso il Ristorante Piemonte venerdi 8 aprile 2005 situato nella Cittadella della Gastronomia.
Il Ristorante Piemonte e’ un progetto supportato dalla Regione Piemonte Assessorato Ambiente, Agricoltura e Qualita’ ed e’ complementare alla presenza sia istituzionale che a quella dei produttori del comparto vitivinicolo.
L’iniziativa e’ promossa dal Consorzio Tutela e Valorizzazione Varieta’ tipiche di Riso, dall’Assopiemonte dop e igp, dal Coalvi (Consorzio di Tutela della razza piemontese), dall’APS Piemonte (Organizzazione Produttori Suini Piemonte), dal Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui, dal Consorzio Tutela vini d’Asti e Monferrato, dal Consorzio Tutela dell’Asti.
Per rendere particolarmente stuzzicante l’offerta gastronomica, in cucina si alterneranno una decina di chefs aderenti al sodalizio "I Ristoranti della Tavolozza" che presenteranno un menu creativo, moderno, ma radicato nella tradizione, secondo la loro decennale filosofia.
I veri interpreti sono i prodotti agroalimentari della Regione Piemonte: dalle varieta’ di riso (Arborio, Balilla, Baldo, Carnaroli, Roma, Sant’Andrea e Vialone Nano) ai formaggi DOP (Bra, Castelmagno, Murazzano, Robiola Roccaverano, Raschera, Toma piemontese) alla carne di razza bovina Piemontese, ai salumi tipici.
Un’attenzione particolare e’ stata dedicata ai vini che accompagnano le varie proposte gastronomiche, secondo una selezione a cura
dei Consorzi di Tutela dei vini d’Asti e del Monferrato, dell’Asti e del Brachetto d’Acqui.

Piera Genta