Il ragù saltato in padella contro il cancro

Un vero e proprio elisir di lunga vita si nasconde in cucina: il ragù. Gettonato soprattutto da chi a tavola fa uso di avanzi. La pasta riscaldata in padella, e gustata a più riprese per evitare sprechi, avrebbe il merito non solo di farci risparmiare, ma anche di prevenire alcuni tipi di cancro, l'invecchiamento cellulare e alcune malattie cardiovascolari. Merito del licopene, un potente antiossidante contenuto nel pomodoro, che dona a questo vegetale il suo tradizionale colore rosso.

Ripassato in padella, dimostra lo studio presentato alla conferenza annuale dell'American Chemical Society in corso a Philadelphia, il pomodoro subisce una metamorfosi che modifica la struttura delle molecole di licopene, rendendola facilmente trasportabile nel sangue. Il segreto, dunque, si nasconde nella ricetta. Il licopene, spiegano gli studiosi della Ohio State University guidati da Steve Schwartz, ha una sagoma lineare che ne rende complicato il trasporto nelle pareti dell'intestino attraverso il sangue.

Ma ripassando il ragù in padella, e aggiungendo dell'olio per migliorare il processo di metamorfosi, le molecole di licopene mutano la loro forma, e diventano più semplici da trasportare grazie alla loro nuova sagoma tondeggiante. La prova? Aggiungendo dell'olio e riscaldando la pasta al sugo per 40 minuti circa il preparato vanta un contenuto nove volte maggiore di licopene 'curvò, dunque facilmente trasportabile dal sangue. Non solo. Un piccolo studio condotto su 12 volontari ha dimostrato che tra quanti gustavano la pasta risaltata in padella il contenuto del prezioso antiossidante era maggiore del 55% rispetto a chi mangiava spaghetti freschi di sugo. Benefici, dunque, non solo per il portafoglio ma anche per la salute.

Fonte: Affari italiani