Il Principe del Giappone mangia la pasta biologica “Libera Terra”

I prodotti realizzati nei terreni confiscati alla mafia saranno presto in vendita anche sul mercato giapponese.
L’aveva promesso durante l’incontro con i responsabili del Gruppo Alce Nero Mielizia e ha mantenuto la sua promessa.
Il principe del Giappone Akishino, secondogenito dell’imperatore Akihito, ha gustato le reginelle biologiche Libera Terra, la pasta realizzata dalle cooperative sociali siciliane che coltivano i terreni confiscati dallo Stato ai boss mafiosi.
La pasta era stata consegnata nelle mani del principe direttamente da Lucio Cavazzoni, presidente del Gruppo Alce Nero Mielizia (nella foto), la società impegnata nella promozione e commercializzazione dei prodotti Libera Terra. L’incontro era avvenuto nelle scorse settimane a Tokyo grazie alla mediazione Tadanobu Oda. Oda è il più importante apicoltore giapponese che importa sul mercato nipponico mieli di alta qualità, scegliendo le produzioni dei nostri soci.
Nel corso dell’incontro la delegazione italiana aveva avuto modo di illustrare al principe Akishino l’attività di Libera e i prodotti agroalimentari di qualità ottenuti grazie al recupero sociale dei beni sottratti alle cosche. “Il principe aveva molto apprezzato l’esperienza di Libera Terra e ci aveva promesso che avrebbe sicuramente fatto cucinare e assaggiato le reginelle artigianali che gli abbiamo donato. Abbiamo saputo che ha mantenuto la parola e che gli sono molto piaciute”.
Un apprezzamento che ben corona le possibilità di mercato che in Oriente si aprono per i prodotti Libera Terra: il Gruppo Alce Nero Mielizia, presente da alcuni anni con i suoi prodotti biologici sul mercato giapponese, sta infatti definendo accordi commerciali che permetteranno entro l’anno di distribuire anche la pasta Libera Terra.

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