“Il gusto della memoria”
inizia dal castello di Oramala

Anche se le romantiche e improbabili mondine di “Riso amaro” oggi non si vedono più, il riso è ancora protagonista nel paesaggio della Lomellina. Una terra particolare, tutta in provincia di Pavia, che si stende tra i fiumi Ticino, Po e Sesia, rilassante e silenziosa. Si presentava così, rilassante e silenziosa, allo sguardo dei monaci medievali, che trasformarono le sue impraticabili paludi in campi fertili irrigati da rogge, canali e risorgive. Terreno ideale per le coltivazioni di frumento, orzo e soprattutto di riso, tanto da trasformare Pavia nella prima provincia risicola d’Italia.
Se il lavoro oggi è molto meno faticoso e quasi del tutto meccanizzato, la Lomellina conserva tracce del passato da scoprire con pazienza, assumendo i suoi ritmi lenti.
A Olevano per esempio, il Museo delle Arti e delle Tradizioni contadine ospitato in un vecchio cascinale, conserva oltre 200 attrezzi, macchine agricole, oggetti quotidiani usati nelle stalle, nei caseifici, nelle botteghe.
A Olevano e in altri piccoli centri tutti ugualmente tranquilli e ordinati, grandi cascine a corte chiusa, tipiche dell’agricoltura della provincia padana sono attive e invitanti.
Si può pranzare, fare picnic, visitare i luoghi di lavoro, acquistare prodotti genuini come riso, marmellate di cipolle rosse, vino, salame d’oca. Azienda San Giovanni tel.00384/51013. Per una giornata tutta all’aria aperta poi è ideale l’escursione alla Garzaia di Acqualunga, un’area protetta dove nidificano gli aironi che con termine dialettale sono definiti “sgarza”.
E’ un angolo di natura dove tra ontani neri, salici bianchi, aceri e pioppi, intorno ad un piccolo lago artificiale si possono osservare il falco di palude, la ghiandaia, il martin pescatore, donnole e scoiattoli. Ancora più intriganti le serate a castello per rivivere atmosfere e gusti di altri tempi.
Si comincia il 28 maggio al castello di Oramala per proseguire di sabato in sabato fino al 15 ottobre.
Il progetto “Il gusto della memoria” unisce storie e vite di personaggi illustri al recupero di sapori antichi. Le cene accompagnate da azioni teatrali in costume, musica e poesia propongono ricette d’epoca come gnocchetti di spelta in salsa di salvia e aglio, petto d’anatra su risotto di zucca e il tortino di Hildegarda alla crema di cannella e panna, ispirato alla monaca Hildegarda von Bingen, che visse nel sedicesimo secolo.
Info e tour organizzati da:
Overland tel.0381/695112, info@overlanditalia.it