Il ''D-alfa-tocoferolo succinato'' (ATS) sotto la lente dell'EFSA

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è il fulcro della valutazione del rischio dell’Unione Europea (UE) in relazione alla sicurezza degli alimenti e dei mangimi. In stretta collaborazione con le autorità nazionali ed in una consultazione aperta con le parti interessate, l’EFSA fornisce pareri scientifici indipendenti e chiare comunicazioni sui rischi esistenti ed emergenti.

Parere sul:

Il "D-alfa-tocoferolo succinato"(ATS)

Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti è stato interpellato per un parere sulla sicurezza e la bio-disponibilità del D-alfa-tocoferolo succinato (ATS), quale fonte di vitamina E nei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare (PARNUT), i prodotti intesi per la popolazione in generale e gli integratori alimentari.
L’ATS è già stato valutato, nel maggio 1999, dal precedente Comitato Scientifico per l’Alimentazione umana (CSA) unitamente ad una serie di sostanze da utilizzare nei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare (PARNUT). Il CSA ha accettato provvisoriamente l’ATS, in attesa di ulteriori informazioni volte a chiarire l’entità dell’idrolisi dell’ATS nell’intestino e, quindi, se l’ATS non idrolizzato sia disponibile all’assorbimento. Il CSA ha quindi accordato una proroga dell’accettazione provvisoria dell’ATS rispettivamente nel settembre 2000 e nell’aprile 2003. Da allora, si sono resi disponibili ulteriori dati sulla tossicità subcronica che riguardano sia la questione della bio-disponibilità sia i potenziali effetti del SAT, ove questo sia assorbito intatto.

Il gruppo ha esaminato un nuovo studio sulla tossicità orale dell’ATS nel ratto della durata di 90 giorni. Il gruppo ha ritenuto che la dose senza effetto avverso osservabile (NOAEL) fosse di 265mg di ATS per ogni chilogrammo di peso corporeo per giorno, basandosi sugli aumenti di alanina aminotransferasi e di aspartato aminotransferasi osservati con una dose giornaliera pari a 1123 mg di ATS per chilogrammo di peso corporeo Al fine di valutare il margine tra il NOAEL e un’elevata assunzione di ATS da parte di esseri umani, sono state fatte le seguenti assunzioni: una stima approssimativa del livello elevato di assunzione di vitamina E, contenuta negli integratori, da parte di adulti che consumano giornalmente più di un integratore, è pari a 336mg al giorno (equivalenti a 5,6 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno); quindi, assumendo che tutti gli integratori di vitamina E presi in considerazione contengano ATS e che la bio-disponibilità negli esseri umani sia circa la stessa che nei ratti, il margine di sicurezza dell’ATS per gli adulti è pari a 47,3. Dal momento che gli effetti osservati in concomitanza della dose più elevata si sono limitati a mutamenti nei marcatori enzimatici, senza comportare alterazioni istopatologiche, detto margine di sicurezza è considerato accettabile. Qualora l’assunzione da parte di bambini fosse la stessa, per chilogrammo di peso corporeo, che per gli adulti, i margini di sicurezza sarebbero di ampiezza analoga.

L’impiego dell’ATS quale medicinale per uso umano e studi sugli esseri umani dimostrano che il tocoferolo è bio-disponibile nell’ATS assunto per via orale. Tuttavia, l’entita’ dell’idrolisi resta poco chiara. Sulla base dei dati esaminati, il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti è giunto alla conclusione che l’uso di ATS quale fonte di tocoferolo nei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare (PARNUT), negli alimenti destinati alla popolazione in generale e negli integratori alimentari non desta preoccupazioni per la salute.

Comunicato stampa
EFSA

Weblink: www.efsa.eu.int