Il Consiglio d'Europa commemora 60esimo anno Liberazione Auschwitz

Strasburgo – il Consiglio d'Europa celebra martedì 25 gennaio il 60° anniversario della liberazione di Auschwitz, nel corso della sessione invernale dell'Assemblea parlamentare. La cerimonia ha inizio a mezzogiorno nell'aula dell'Assemblea con un discorso del Presidente dell'Assemblea e le testimonianze di Szewach Welss, presidente del Consiglio Yad Vashem ed ex presidente della Knesset, e Jean Samuel, sopravvissuto ad Auschwitz.
La cerimonia proseguira' sul piazzale antistante il Palais de l'Europe, dove il segretario generale, Terry Davis pronuncera' un discorso dinanzi a Weiss e Samuel inaugurando una stele in memoria delle vittime.

Cos'è il Consiglio d'Europa

Il Consiglio d’Europa è un'organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti dell'uomo, l'identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.
Il Consiglio d'Europa fu fondato il 5 maggio 1949 col Trattato di Londra. La sede istituzionale è a Strasburgo in Francia.
Il Consiglio d’Europa non va confuso con il Consiglio Europeo, con il Consiglio dell'Unione Europea o con la Commissione Europea, che sono tutti organismi dell'Unione Europea

Le finalità sono:
– tutelare i diritti dell'uomo, della democrazia e del primato del diritto
– sviluppare l’identità europea, basata su valori condivisi, che trascendono le diversità culturali
– fornire un modello politico alle democrazie post-comuniste d’Europa
– assistere i paesi dell'Europa Centrale nelle riforme politiche, legislative e costituzionali

Gli Stati fondatori:
I paesi che diedero vita inizialmente al Consiglio d'Europa sono 10:
Belgio
Danimarca
Francia
Repubblica d'Irlanda
Italia
Lussemburgo
Norvegia
Paesi Bassi
Regno Unito
Svezia
Altri 35 stati hanno aderito successivamente e sono:
Albania (13-7-1995)
Andorra (10-10-1994)
Armenia (25-1-2001)
Austria (16-4-1956)
Azerbaigian (25-1-2001)
Bosnia-Erzegovina (24-4-2002)
Bulgaria (7-5-1192)
Repubblica Ceca (30-6-1993)
Cipro (24-5-1961)
Croazia (6-11-1996)
Estonia (14-5-1993)
Repubblica di Macedonia (9-11-1995)
Finlandia (5-5-1989)
Georgia (27-4-1999)
Germania (13-7-1950)
Grecia (9-8-1949)
Islanda (7-3-1950)
Lettonia (10-2-1995)
Liechtenstein (23-11-1978)
Lituania (14-5-1993)
Malta (29-4-1965)
Moldavia (13-7-1995)
Polonia (29-11-1991)
Portogallo (22-9-1976)
Romania (7-10-1993)
Russia (28-2-1196)
San Marino (16-11-1988)
Serbia e Montenegro (3-4-2003)
Slovacchia (30-6-1993)
Slovenia (14-5-1993)
Spagna (24-11-1977)
Svizzera (6-5-1963)
Turchia (9-8-1949)
Ucraina (9-11-1995)
Ungheria (6-11-1990)