“Il Bontà”: chiude la vetrina delle eccellenze agroalimentari

Il BonTà conferma la Fiera di Cremona come uno dei principali centri di promozione dell'agroalimentare di qualità.
Marketplace unico in Italia: 163 selezionati artigiani da 57 province italiane, oltre a 2 rappresentanti delle eccellenze casearie francesi, e oltre 2.000 prodotti in mostra

Prezioso strumento di marketing per l'intero settore: a Cremona si valorizza la qualità delle produzioni tradizionali, e le piccole e medie aziende trovano nuovi canali distributivi
Centro di diffusione della cultura alimentare: 33 eventi e 10 ore al giorno di degustazioni per fare comprendere al consumatore ciò che sta dietro i prodotti

Una delle manifestazioni più consolidate del settore nel panorama nazionale
il BonTà ha compiuto 12 anni, e anche per questa edizione si presenta in grande spolvero; considerando il periodo di crisi del settore fieristico, e le numerose manifestazioni dedicate al cibo che nascono e muoiono ogni anno, questo è già un ottimo risultato. Oggi il BonTà può senza dubbio essere considerato, con il Salone del Gusto di Torino, il più importante punto di riferimento fieristico del settore in Italia.

La rappresentazione plastica delle eccellenze del made in Italy
il Bontà ha ospitato 163 produttori da 57 province e tutte le regioni italiane, oltre a 2 produttori francesi di formaggi tradizionali. Ciò significa che tra gli stand si sono potute trovare praticamente tutte le specialità del nostro agroalimentare. Salumi, formaggi, dolci, vini…il BonTà si può considerare come una rappresentazione completa del made in Italy, ed è anche per questo che nel corso degli anni ha ospitato molte delegazioni di buyer anche dall'estero.

Un amplificatore per la diffusione della cultura alimentare
Il mercato dei prodotti tradizionali di qualità funziona quando il consumatore è in grado di riconoscere la qualità e la sicurezza delle produzioni, ed è disposto a spendere un po' di più per comprarle. Per raggiungere questo obiettivo, il BonTà ha proposto una serie di incontri, seminari, workshop e degustazioni guidate che hanno affrontato a vari livelli i temi dell'agroalimentare: dalla normativa igienico-sanitaria per i ristoranti, fino all'analisi sensoriale dei vini, passando per l'utilizzo delle spezie, e la filosofia del gusto. Un'attenzione particolare è stata riservata ai bambini attraverso la “aula del futuro” organizzata da Coop Lombardia, per un approccio consapevole al consumo.

Uno strumento di valorizzazione della qualità per contrastare l'Italian sounding.
il BonTà è uno strumento di marketing non solo per le singole aziende che partecipano, che trovano a Cremona delle interessanti opportunità commerciali, ma per l'intero settore delle produzioni tipiche di alta qualità, sempre sotto attacco dall'Italian sounding.Alcuni dati dell'agropirateria:
solo nei primi due mesi del 2015, il MIPAAF ha eseguito in Italia oltre 15mila controlli e sequestri per circa 13 milioni di euro
Il pericolo del web: nel 2014 il MIPAAF è intervenuto 160 volte in Italia per bloccare flussi di commercio illegale verso il mercato UE per un valore di 50 milioni di euro

Alcuni dati sul mercato dell'agroalimentare italiano
Dati Federalimentare:
fatturato di 132 miliardi
oltre 58mila imprese
385mila addetti diretti ed altri 850mila impiegati nella produzione agricola
secondo comparto del manifatturiero italiano
Secondo il rapporto AgrOsserva dell'Osservatorio Ismea-Unioncamere, nel 2° trimestre 2015 si conferma la spinta decisiva dell'export dell'agroalimentare italiano, grazie anche al deprezzamento dell'euro; +7,1% nei primi 5 mesi del 2015

I numeri de il BonTà 2015
163 Espositori
20 regioni d'Italia
57 provincie
oltre 2.000 prodotti
33 eventi tra show cooking, seminari, presentazioni, concorsi
49.632 visitatori

I commenti
“Con il BonTà abbiamo fatto una scelta ben precisa nel 2004, quando l'abbiamo lanciato – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere. Volevamo differenziarci da tutte le altre manifestazioni di settore, trovare una nostra identità che ci rendesse riconoscibili e ci consentisse di esplorare nuove nicchie di mercato. L'abbiamo fatto creando una Manifestazione con una duplice valenza: da una parte il pubblico degli operatori professionali, che a Cremona sono sempre in aumento, e dall'altra il pubblico dei gourmet, che qui possono scoprire prodotti d'eccellenza difficilmente reperibili nella grande distribuzione. Questa scelta è stata la nostra forza, e ci ha consentito di essere riconosciuti per il nostro know-how nel settore, che oggi costituisce una solida base di partenza per altre iniziative in questo comparto, come Be Italian, la collettiva di espositori italiani che il prossimo porteremo in una grande manifestazione a New York.”

“il BonTà è una vetrina fondamentale per il made in Italy – ha sottolineato Gianni Fava, Assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia – e dopo il successo delle Fiere Zootecniche Internazionali mette di nuovo Cremona al centro della promozione dell'agroalimentare italiano. Mi auguro che valorizzando le produzioni d'eccellenza del settore primario si torni ad avere redditività su tutta la filiera.”