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Ictus, la prevenzione passa per una “ucina buona”per la salute

La giornata mondiale contro l'ictus ha visto Torino protagonista con una serata a Eataly, al Lingotto, condotta da Bruno Gambarotta e con la partecipazione del presidente della Casagit Daniele Cerrato, conduttore di Rai Tgr Leonardo.

30.10.2014. Primo mangiare sano, poi correre, pensare e informarsi. RETE, acronimo inglese per Run, Eat, Think, Education, mette in fila le parole chiave per prevenire Ictus e malattie vascolari. La giornata mondiale contro l'ictus ha visto Torino protagonista con una serata a Eataly, al Lingotto, condotta da Bruno Gambarotta e con la partecipazione del presidente della Casagit Daniele Cerrato, conduttore di Rai Tgr Leonardo. Al XIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, tre giorni per fare il punto sui traguardi della medicina per diagnosi e cura delle malattie che possono ostruire arterie e vene, si ragiona molto di stili di vita e alimentazione, in una parola: prevenzione. Chirurghi vascolari da tutta Italia sono un'occasione per sensibilizzare il pubblico e mettere a confronto i medici sul loro ruolo, educativo e sanitario, per Roberto Chiesa, Professore di Chirurgia Vascolare e Direttore dell'Unita' Operativa di Chirurgia Vascolare del San Raffaele di Milano. "La prevenzione è una missione che abbiamo scelto di rilanciare proprio grazie a chi vuole guardare oltre le sole cure" ha ricordato il presidente di Casagit, Daniele Cerrato "la nostra Cassa di Assistenza ha appena concluso uno screening su 2.500 giornaliste e giornalisti italiani con la campagna "Scacco all'Ictus", realizzata in collaborazione con i medici di A.L.I.Ce. Italia Onlus. Test gratuiti su pressione, fibrillazione atriale, glicemia ed eco Doppler alle carotidi". Ma si può agire anche a tavola. Un'attenzione alla buona cucina italiana, magari con buoni suggerimenti su cosa mettere nel piatto è una sfida scientifica importante per Claudio Novali, Primario della Divisione di Chirurgia Vascolare dell'Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo "non dobbiamo solo dare prescrizioni e pillole. Dobbiamo incidere sugli stili di vita, primo fra tutti l'alimentazione. Aiutare la gente a passare dalla buona cucina a una "cucina buona" per la nostra salute".

Danilo Sinibaldi – Ufficio stampa Casagit – danilo.sinibaldi@gmail.com