I ragazzi di San Patrignano imparano a cucinare dai grandi cuochi

Trecento ore di teoria e 200 di stage, con sedici verifiche scritte e pratiche. Docenti d’eccezione tre cuochi: Vincenzo Camerucci del “Lido Lido” di Cesenatico, Mauro Paolini, secondo Chef di Mauro Uliassi nell’omonimo locale di Senigallia e Giacomo Galeazzi, il quale aprirà a marzo ad Anzola nell’Emilia (BO), il suo nuovo ristorante ”Cristy”.

Sono gli ingredienti del corso per “Operatore della produzione pasti” della Regione Emilia Romagna e del Fondo Sociale Europeo, cui partecipano da un mese 15 ragazzi di San Patrignano.

Le lezioni insegnano come creare una nuova ricetta o progettare un menù ed arrivano fino allo studio delle disposizioni a tutela della salute e delle norme igienico-sanitarie nella gestione dei prodotti alimentari.

Effettuare corsi di specializzazione professionale certificati e riconosciuti è un aspetto importante per il completamento del percorso educativo e di recupero dei 1800 ragazzi di San Patrignano. Offre uno strumento essenziale per il loro futuro reinserimento nella società e nel mondo del lavoro.

E durante le lezioni del corso è nata da Vincenzo Cammerucci e dai ragazzi della cucina l’idea di pensare insieme un menù di Natale, composto da 5 portate.

Si inizia con un antipasto di lonzino affumicato di Mora romagnola con insalata di cavolo cappuccio e semi di finocchio, condito con “Evò”, l’olio dei colli riminesi prodotto dalla comunità. A seguire un primo di “passatelli” di formaggio di fossa, con prosciutto crudo croccante ed un piatto di mezzo composto da cotechino avvolto in pasta di pane al latte, con cavolfiori mantecati all’olio “Paratino”. Quest’ultimo un olio toscano prodotto da San Patrignano, nei terreni donati da un benefattore a Cecina.

Per il secondo piatto spazio alla sella di “lepriglio”, particolare incrocio tra lepri e conigli, cotta sott’olio con zucca e melograno. Chiusura in dolce con un interpretazione del panettone, servito con mousse allo squacquerone e salsa di saba, tipica erba aromatica della romagna e della sua cucina tradizionale.