I pizzaioli e i pasticceri campani figure professionali di altissimo livello

Dobbiamo restituire sia alla pasticceria, sia alla cucina della regione Campania ed ai sapori napoletani in particolare, il posto centrale che meritano e riconoscere il ruolo internazionale dei pasticceri, pizzaioli e cuochi, come figure professionali uniche, ciascuno con le sue peculiarità e ambasciatori dei sapori e della cultura napoletana nel mondo.
Diamo lezione, con in cattedra autori di cucina che sanno proporre le proprie idee, capaci di coniugare talento e passione, originalità e sintesi d’esperienze.
A dirlo è l’esponente alle Politiche Agricole, Rosario Lopa,che ha presenziato all’inaugurazione a Napoli-Ponticelli, della scuola delle Associazioni Pasticceri e Pizzaioli Napoletani.
Lopa annuncia l’elaborazione di un albo professionale per i pizzaioli e pasticceri poiché si sta per licenziare l’albo per gli Chef della ristorazione.
"L’economia del Sud passa anche per i nostri dolci tipici e la pizza, purché siano d’alta qualità e nasca da mani sapienti. Prodotti tipici e professionalità, è questa la formula per promuovere il meridione d’Italia. Dal punto di vista della gola, naturalmente. E per la pizza e i nostri dolci tipici, afferma Lopa, passa anche il futuro di molti giovani".
Per fare una pizza e dolci buoni ci vogliono gli ingredienti giusti – dice ancora l’esponente del Mipaf (Ministero italiano politiche agricole e forestali), ma è pur vero che se non c'è un pasticcere e pizzaiolo bravo serve a poco la materia prima.
"Bisognerà definire in maniera precisa la figura del pizzaiolo e del pasticcere, attraverso un albo e corsi professionali, prosegue Loppa, sono sicuro che i giovani si avvicineranno, ancora di più, a questo lavoro.
Erano presenti: Luigi Avorio, pres. Ass. Pasticcieri, Sergio Miccù, pres. Ass. Pizzaioli Napoletani, Roberto Palladino, l’Ass.Prov. Borrelli e gli on. Schifone e Ronghi. E a chiusura, Lopa, ha ricordato la figura di Giuseppe Riccio, il pizzaiolo napoletano ucciso per errore nel dicembre scorso.