I Nas usano il ''setaccio'' per colpire gli abusi alimentari

Si chiama operazione "Setaccio" ed è stata condotta dal 19 al 22 gennaio la prima maxi operazione del 2009 condotta dai Carabinieri del Nas per garantire la tutela della salute dei cittadini e consumatori e di tutte quelle aziende che producono onestamente prodotti di qualità nel nostro Paese. L'operazione ha condotto al sequestro di quasi un milione di tonnellate di alimenti avariati e/o in cattivo stato di conservazione, per un valore di 8 milioni di euro.

In particolare, nel corso dell'operazione, svolta su tutto il territorio nazionale nell'ambito delle sistematiche azioni di controllo a tutela della salute pubblica, sono state effettuate 717 ispezioni in depositi di alimenti che hanno portato al riscontro di 499 infrazioni di cui 61 a carattere penale e 438 a carattere amministrativo. Sono 315 le persone segnalate alle competenti autorità giudiziarie, sanitarie e amministrative; 1.200.000 confezioni sequestrate, pari a 998 tonnellate di merci per un valore di 8 milioni di euro; 36 depositi di alimenti sequestrati o chiusi per un valore di 10 milioni di euro.
I Nas hanno rilevato negli stabilimenti controllati carenti condizioni igienico sanitarie, alimenti in cattivo stato di conservazione, con data di scadenza superata, privi di etichettatura, oltre a depositi di alimenti privi di autorizzazione e ricettazione di prodotti cosmetici.

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha espresso grande apprezzamento per l'opera svolta dai Nas a tutela della salute pubblica e ha sottolineato che «il nostro Paese è conosciuto nel mondo per la qualità e la sicurezza delle sue produzioni. Nessuna tolleranza ci sarà, soprattutto in questo contesto economico così difficile, per coloro che attraverso azioni fraudolente e illegali mettono a rischio la salute dei cittadini-consumatori italiani e la credibilità del settore agroalimentare italiano che ha nella qualità delle sue produzioni il vero punto di forza. Il Ministero ha istituito un gruppo di lavoro interministeriale per l'analisi e la revisione del Piano pluriennale dei controlli sugli alimenti, previsto dalla normativa comunitaria, che nel 2009 porterà ad un'attività di controlli più efficace e a minor costo aumentando le garanzie per i cittadini».

Prossimo obiettivo: un sistema di etichettatura per la carne
In occasione della presentazione dell’operazione “Setaccio” Martini ha rilanciato la questione delle etichette per ogni tipo di carne che arriva sulla tavola degli italiani. Un obiettivo da raggiungere, nonostante l'Unione europea abbia aperto una procedura d'infrazione perché ritiene non conforme alle direttive Ue l'iniziativa italiana, non demorde.
«Quello che arriva sulla tavola degli italiani deve essere sicuro. Vogliamo che tutta la carne possa essere tracciata dalla produzione fino alla vendita nei negozi. La tracciabilità della carne è fondamentale e per noi è anche un segno di civiltà». D'altra parte, conclude Martini, «è sufficiente guardare quello che è successo con la carne suina irlandese. Proprio per questo vogliamo che anche la carne di maiale abbia una etichettatura».

Codacons: bene ma occorre potenziare l'operativo dei Nas
«Bene l'operazione sui cibi avariati da parte dei Nas, che ha portato al sequestro di mille tonnellate di cibi avariati o mal conservati. Ma non basta. L'elevata quantità di prodotti sequestrati dimostra come siano diffusi nel nostro Paese gli illeciti nel campo dell'alimentazione, e come la sicurezza alimentare degli italiani sia sempre più in pericolo. Chiediamo oggi al governo di potenziare l'operativo dei Nas e di attribuire anche ad altri nuclei speciali il compito di tutelare la salute dei cittadini». Lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiungendo «in particolare serve aumentare il numero di controlli, effettuando ispezioni a tappeto in tutta Italia, non solo nei depositi di alimenti, ma anche in ristoranti, bar, mense, ecc., al fine di accertare illeciti che potrebbero mettere a repentaglio la salute dei consumatori, e denunciarne i responsabili».

Federconsumatori: è l'ennesimo caso,è ora di introdurre sanzioni penali
Indignazione di fronte all'ennesimo caso di frode alimentare per Federconsumatori: "Non è piu tollerabile che avvengano fatti di questo genere – dichiara Rita Battaglia, vicepresidente Federconsumatori. Se, da un lato, ci si muove positivamente in direzione di una norma che stabilisca l'obbligatorietà dell'indicazione del luogo di origine e provenienza della materia prima agricola su tutte le etichette dei prodotti alimentari, su un altro fronte bisogna procedere intensificando i controlli e soprattutto, come Federconsumatori richiede da tempo, prendendo dei seri provvedimenti, non solo con multe di carattere amministrativo, ma con sanzioni penali nei confronti di chi mette a repentaglio la salute di migliaia di consumatori. Vorremmo inoltre sapere, nell'ambito della "tolleranza zero" dichiarata dal sottosegretario alla Salute, Martini, cosa si aspetti ad avviare in maniera effettiva e concreta l'Agenzia per la sicurezza alimentare italiana, il cui ruolo e le cui funzioni, ad oggi, non ci sono ancora ben chiari».

L'Italia truffaldina: dal nord al sud è un continuo susseguirsi di sequestri
Dal pane ai funghi, dall'acqua minerale alle olive. L'Italia si scopre truffaldina, soprattutto in materia di frode alimentare. E costringe i carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni agli straordinari. Non a caso l'operazione che ha impegnato 800 uomini dell'Arma tra il 19 e il 22 gennaio è stata denominata "Setaccio".

Bologna: 7 tonnellate di materie prime scadute
I Nas di Bologna, in quella provincia, hanno segnalato alla competente Autorità giudiziaria, il legale responsabile di un deposito di alimenti, per aver commercializzato, modificando artatamente la data di scadenza, materie prime, destinate alla produzione di pane, scadute di validità. Sequestrate 7 tonnellate di materie.

Salerno: 200 tonnellate di alimenti scaduti
I Nas di Salerno hanno segnalato il legale responsabile di un deposito di alimenti, privo di autorizzazioni, per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione e scaduti di validità. Sequestrata la struttura e 200 tonnellate di alimenti di varia natura. Il medesimo Nas, nella stessa provincia, ha segnalato alla competente Autorità giudiziaria il titolare di un deposito di latticini, per aver fraudolentemente alterato la data di scadenza di confezioni di burro.

Padova: 57mila funghi cinesi contaminati
I Nas di Padova, a seguito dell'esito positivo, per la presenza di larve, di un campione di funghi provenienti dalla Cina, hanno proceduto al sequestro di 57mila chili di funghi. Il medesimo Nas, nella stessa provincia, ha segnalato all'Autorità sanitaria i legali responsabili di due depositi, per aver detenuto alimenti invasi da parassiti e scaduti di validità. Sequestrate complessivamente 110 tonnellate di alimenti di varia natura.

Bergamo: 1,5 tonnellate di carne
I Nas di Brescia, nella provincia di Bergamo, hanno segnalato il legale responsabile di una struttura all'ingrosso di alimenti, per aver detenuto prodotti carnei in cattivo stato di conservazione. Sequestrate complessivamente 1,5 tonnellate di alimenti.

Pavia: 31mila confezioni di carne in scatola
I Nas di Cremona, nella provincia di Pavia, hanno proceduto al sequestro sanitario di 31mila confezioni di carne in scatola, poiché contenenti carica batterica superiore ai limiti consentiti dalla legge.

Cosenza-Crotone: 350 tonnellate di alimenti mal conservati
I Nas di Cosenza, in quella provincia ed in quella di Crotone, hanno segnalato alla competente Autorità sanitaria i titolari di tre depositi di alimenti, per aver detenuto prodotti alimentari in strutture interessate da gravi carenze igienico sanitarie. Sequestrate complessivamente 350 tonnellate di alimenti di varia natura. L'Asl territorialmente competente ha disposto la chiusura immediata di una delle attività per motivi di salute pubblica.

Catania-Ennia-Messina: 16 tonnellate di alimenti mal conservati
I Nas di Catania, in quella provincia ed in quella di Enna e Messina, hanno segnalato i legali responsabili di 10 depositi di alimenti interessati da gravi carenze igienico strutturali. Sequestrate complessivamente 16 tonnellate di alimenti di varia natura. L'Asl territorialmente competente ha disposto la chiusura immediata di 5 attivita' per motivi di salute pubblica.

Roma: 4 tonnellate di alimenti in cattivo stato di conservazione
I Nas, di Roma, in quella provincia, hanno segnalato il titolare di un deposito alimenti, per aver detenuto prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Sequestrate complessivamente 4 tonnellate di alimenti di varia natura.

Frosinone: 120 mila confezioni di acqua minerale scaduta
I Nas di Latina, nella provincia di Frosinone, hanno segnalato i legali responsabili di 3 depositi di alimenti per, aver detenuto acqua minerale scaduta di validità ed in cattivo stato di conservazione. Sequestrate complessivamente 120mila confezioni di acqua minerale.

Sassari: 27 tonnellate di legumi e frutta secca scaduti
I Nas di Sassari, in quella provincia, hanno segnalato il legale responsabile di un deposito di alimenti, per aver commercializzato, modificando artatamente la data di scadenza, prodotti alimentari scaduti di validità. Sequestrate complessivamente 27 tonnellate di legumi e frutta secca.

Fonte: Agi