I grandi prodotti del Sud

I grandi prodotti del Sud sono approdati in Lombardia, in occasione di “Agrigento da gustare” durante la serata ospitata al Jolly Hotel President” per iniziativa della Camera di Commercio che ha voluto, in questo modo, proporre agli operatori milanesi ed alla stampa i prodotti tipici dell’Agrigentino.
La Camera di Commercio di Agrigento è oggi una “realtà europea” protesa nella valorizzazione, oltre che della “Valle dei Templi” inserita dall’Unesco fra le bellezze Patrimonio dell’Umanità, anche dei prodotti di qualità che possiede: vino, olio, prodotti lattiero-caseari con formaggi arricchiti al peperoncino o al pistacchio, conserve, dolci e fra questi ultimi, alcuni storici come la “Cucchitella” (la prima ricetta è del 1380) ed ora è impegnata per ottenere dal Ministero delle politiche Agricole il marchio di tutela dell’”Agnello pasquale”, un dolce prodotto da quattordici artigiani dolciari di Favara, ora raggruppati in un Consorzio, sostenuto e voluto dalla civica amministrazione.
Il segretario generale della Camera di Commercio, Avv. Salvatore Palillo, nel ringraziare gli organizzatori Meridiana e Silvio Alessi imprenditore siciliano, ha ricordato le Aziende che hanno aderito all’iniziativa: Casa Vinicola Sicania, Azienda agricola Gerlando Aprile, Alfonso Maggio, Società Sipa, “La Giara” di Angela Maria Montalbano, Villa Reale, Bernardo Micalizzi, Gemini, Soc. Coop. “Palmaria”, Caseificio Francesco Ferro, La Vecchia Impastatrice, Dolci e Salati (esperti del comparto Pasticceria).
Dopo la riscoperta dei sapori tipici agrigentini organizzata a Milano, la Camera di Commercio ha fatto seguire, in concomitanza con la rassegna dedicata alle “Nove perle di Sicilia” che si effettuava in loco, un viaggio affinché “tour operators” e giornalisti della stampa estera potessero conoscere direttamente in loco le bellezze e le bontà tipiche siciliane.
Il percorso si è sviluppato tra centri storici e realtà produttive Doc ed ha interessato i partecipanti – ed in modo particolare i buyers – (europei e canadesi) che hanno potuto così conoscere o riscoprire tante realtà siciliane, non sempre comprese nei viaggi turistici.
E’ stato quindi possibile conoscere gli aspetti più suggestivi ed emozionanti espressi nella correlazione tra territorio e prodotti agroalimentari d’eccellenza.
Il “tour stampa” prevedeva la visita ai luoghi storici e naturali: Valle dei Templi, Miniere di sale di Realmonte, Conventi di Palma di Montechiaro, Casa di Pirandello, il Centro studi e biblioteca dedicati allo scrittore Leonardo Sciascia (singolare il monumento realizzato nel centro di Racalmuto: una statua in bronzo a grandezza naturale, collocata sul marciapiede dove Sciascia era solito passeggiare dopo il caffè.
Visitare la miniera di Realmonte è stata un’emozione collettiva che rimarrà nella mente di ognuno dei partecipanti. E' un capolavoro sotterraneo, una vera "città" che si estende per tre chilometri sotto l'abitato di Realmonte.
Nel sottosuolo vi sono gallerie per cinquanta chilometri e si circola con qualsiasi automezzo. Il salgemma che viene estratto (circa 400 tonn. all'ora), viene poi trasferito agli impianti di frantumazione. Viene prevalentemente utilizzato come antigelo dal mercato nazionale e nei Paesi nord europei.
La produzione di salgemma è di circa trecento tonnellate annue e l'escavazione avviene a -120 metri sotto il livello del mare.
Di particolare interesse la Chiesa Giubilare situata al termine della gallleria principale. Assai apprezzate le sculture di soggetto religioso, create da artisti siciliani che, con lo scalpello, hanno modellato sulle pareti e sulla volta, simboli religiosi.
Anche l’ascolto del vento che spira tra le mura della chiesa della Madrice di Caltabellotta, posta a mille metri di altitudine dà una sensazione unica!
Le produzioni d’eccellenza agroalimentari sono sempre state profuse durante le visite alle Aziende produttrici e la partecipazione diretta, come la raccolta delle arance di Ribera, nell’Azienda agricola del dottor Paolo Ganduscio ha permesso di scoprire una nuova realtà nella coltivazione di un frutto che ben si può definire a “cinque stelle”. Il dottor Ganduscio è stato recentemente ospitato a “Uno mattina” ed a “Geo & Geo” su Rai3, dove ha presentato la “vera arancia di Ribera”, cucinando in diretta il “Risotto ai Fiori d’Arancio” tipico piatto siciliano, tradizionalmente servito nei pranzi nuziali.
Questo viaggio ha consentito altre grandi emozioni, provate assistendo alla preparazione della ricotta in uno “strazzo”, alle fasi dell’abbacchiatura e della frangitura delle olive: è piacevole veder scorrere l’olio ottenuto delle olive appena frante nel frantoio di Melfi, come invitante è il suo profumo e la degustazione dell’eccellente “Nero d’Avola” della Cantina sociale “Sottesoli”.
Questi sono soltanto alcuni dei centri agroalimentari della provincia di Agrigento. Visitati nel viaggio fra le bellezze naturali di terra di Sicilia.
Nello stupendo castello di Chiaromonte di Favara, la locale Scuola alberghiera ha proposto specialità di un’arte casearia, la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Merita una particolare citazione, la degustazione dei prodotti siciliani che si è tenuta nell’Agriturismo a Castermini.
L’Azienda Di Stefano è specializzata nella produzione di semilavorati per pasticceria e gelateria ed ha lo stabilimento a Raffadali, dove Vincenzo Di Stefan, tecnologo e Direttore di produzione, cura la preparazione delle creme di pistacchio e di cioccolato da spalmare oltre ad altre tipiche produzioni siciliane, come i fichi conservati con gherigli di noci.
L’evento coordinato dalla Camera di Commercio di Agrigento in collaborazione con l’Assessorato regionale della Cooperazione commerciale Artigianato e ASP (Azienda Servizi Promozione), ha trovato unanimi consensi fra i partecipanti, provenienti dai Paesi europei e dal Canada.
In Canada, proprio recentemente si è svolto un incontro Sicilia-Canada, voluto dalla Camera di Commercio di Montreal e tutti questi prodotti erano presenti al pranzo di gala offerto alle autorità canadesi; fra questi, naturalmente, non potevano mancare le tipiche arance di Ribera, che l’Azienda Ganduscio aveva fatto pervenire alle autorità consolari italiane che operano a Montreal.

Alfredo Zavanone