“Gluten sensivity” o falsa celiachia

La tesi del dottor Alessio Fasano dell'Università del Maryland

L’ipersensibilità al glutine coinvolge in Italia 3 milioni di persone

D’ora in poi tutti coloro che soffrono degli stessi sintomi della celiachia – dolore e gonfiore addominale, calo di peso, colon irritabile, emicrania, stanchezza cronica e anemia – non verranno più chiamati “falsi celiaci”.
Per il loro disturbo c’è finalmente una diagnosi: la gluten sensivity.

Si tratta di una ipersensibilità al glutine ma con marcate differenze biologiche rispetto alla celiachia, poiché in quest’ultima si attiva un meccanismo di tipo autoimmune, mentre nell'altra è coinvolto un meccanismo immunitario innato.

Colpisce sei volte di più della celiachia e finora non era conosciuto dalla comunità scientifica. In Italia soffrono di questo disturbo 3 milioni di persone, a fronte dei circa 500mila celiaci, una stima pari al 5% della popolazione italiana.

Questa scoperta, pubblicata sulla rivista BMC Medicine, si deve ad un gruppo di ricercatori della Shool of Medicine dell’Università del Maryland a Baltimora. Ma la firma della scoperta è italiana: il gruppo, infatti, è coordinato da Alessio Fasano, da anni impegnato nella ricerca sulla celiachia.

«Abbiamo riscontrato che esisteva una massa critica di pazienti non celiaci con sintomi sovrapponibili a questa malattia, per i quali non si poteva parlare di allergia al frumento – ha detto il dottor Alessio Fasano -. Siamo partiti da qui, per capire il loro disturbo».

Grazie a questa ricerca, pazienti che fino ad ora ricevevano diagnosi errate di disturbo funzionale o colon irritabile, oggi avranno una giusta diagnosi.

Fonte: CittàOggiWeb