Gli italiani sempre più grassi

L'Italia ingrassa, e lo fa a ritmi preoccupanti: in 5 anni il numero degli obesi è cresciuto del 9 per cento, spiega l'Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Oggi, in Italia, ogni 100 adulti 10 sono obesi e 34 in sovrappeso. Morale: 44 italiani su 100 sopra i 18 anni hanno problemi con la bilancia, sottolinea Giuseppe Fatati, presidente dell'associazione. La colpa è certamente dei singoli, che non riescono a tenere uno stile di vita salutare, ma non sono immuni da responsabilità la pubblicità, i supermarket e i fast food. "L'italiano è sedotto – dice Fatati- e traditore. Sedotto perché ogni giorno è bombardato dai messaggi della pubblicità che inducono al consumo. Quando si reca al supermercato è circondato da prodotti alimentari invoglianti, soprattutto a basso costo. La gente riempie il carrello in modo inconsapevole sulla base della disposizione della merce negli scaffali, degli spot o delle offerte a basso costo". Attenzione soprattutto ai bambini: "Le cose meno salutari vengono messe negli scaffali a portata dei più piccoli. Il cibo ipercalorico – aggiunge il presidente dell'Adi – non andrebbe mai messo alla loro portata". Fatati ricorda quello che sta avvenendo a Los Angeles: "L'amministrazione comunale sta varando una legge – spiega – per bloccare nuove licenze di fast food per due anni. Come presidente dell'Adi, mi sento di chiedere alle istituzioni italiane di farla propria". E poi ci sono i cosiddetti "prodotti civetta: scontati e reclamizzati sono spesso ad alto contenuto calorico". Ma l'italiano è anche traditore: "Perché tradisce i suoi stessi buoni propositi. 'Da lunedì, dieta' è il proposito più gettonato e più tradito, e quello che fa ingrassare di più. Perché in vista del fatidico lunedì si trascorre un fine settimana senza freni a tavola".

Ma i chili di troppo non sono solo una questione estetica. "E' ormai dimostrato che l'obesità aumenta il rischio di malattia e riduce l'aspettativa di vita – sottolinea Michela Barichella, presidente dell'Adi Lombardia – è un importante fattore di rischio per numerose patologie (quelle cardiovascolari, quelle metaboliche, quelle polmonari, quelle dell'apparato gastroenterico e di alcune neoplasie) che comportano un peggioramento della qualità della vita". E' per far conoscere questa situazione che l'Abi organizza, il 10 ottobre, l'Obesity Day, in 170 strutture pubbliche (l'elenco sul sito www.obesityday.org) ci si potrà sottoporre a controlli gratuiti ed avere informazioni sulle abitudini e gli stili di vita più corretti. L'aumento dell'obesità si registra soprattutto tra i maschi, in particolar modo quelli tra i 25 e i 44 anni, e gli anziani. La metà della popolazione maschile tra i 45 e i 74 anni, spiega l'Adi, dati Istat alla mano, è in sovrappeso. Il Sud e le Isole sono le aree più 'grasse' del Paese. Le regioni con il più alto tasso di sovrappeso tra gli over 18 sono, infatti, Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Promosse, al contrario, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte e Liguria. E il rapporto Sud/Nord si mantiene anche a proposito di obesità. Le 'peggiori' sono Basilicata, Molise, Campania e Sicilia. Quelle più informa, invece: Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Liguria.

Fonte: Diregiovani.it