Gli italiani dovrebbero conoscere meglio il loro piatto forte: la Pasta

Gli italiani non conoscono la pasta

Strano a dirsi, ma a quanto pare è proprio così: gli italiani sanno poco o nulla della pasta.
È il risultato piuttosto inaspettato di un sondaggio di Teseo Research, che mirava a fare luce nel rapporto praticamente quotidiano che gli italiani hanno con l’alimento più rappresentativo della loro cucina.
Ebbene, sebbene sia il vero motivo di vanto della loro dieta, l’elemento per cui sono insindacabilmente noti, gli italiani della pasta non conoscono molte cose, dal processo di lavorazione all’apporto proteico che essa da.
Più di un italiano su due, il 56% per la precisione, non conosce proprio il valore del processo di lavorazione, mentre la percentuale si alza al 64% di quelli che ignorano l’apporto proteico come fattore di qualità della pasta. Una dimostrazione sembra risiedere in un altro dato: tre italiani su dieci la cucinano nel modo sbagliato, mettendo il sale quando non si dovrebbe, dimenticando di mescolarla durante la cottura o facendola cuocere entro una quantità d’acqua insufficiente.
Dati piuttosto disorientanti, se si considera che per un italiano su due la pasta è un vero e proprio rito e che il 42% della popolazione della penisola la consuma dalle tre alle sei volte alla settimana.
Evidentemente averla inventata ed averla esportata in tutto il mondo non è bastato a considerarla con la dovuta attenzione.
Ma c’è da consolarsi: in Giappone o negli Stati uniti la pasta è da applausi se è servita scotta.

Alessandro Tibaldeschi