Noi europei, grandi apprezzatori di frutta

Nel 2020 raccolte 36,8 milioni di tonnellate di frutta nell’Unione europea
L’Ue produce un’ampia gamma di frutta, piccoli frutti e frutta a guscio. Si stima che, nel 2020, ne siano state raccolte 36,8 milioni di tonnellate, di cui 14,3 milioni di pomacee (mele e pere), 11,4 milioni di agrumi (come arance, Satsuma e limoni), 6,5 milioni di drupacee (come pesche, nettarine, albicocche, ciliegie e susine).

A questi volumi si aggiungono 2,7 milioni di tonnellate di frutti subtropicali e tropicali (come fichi, kiwi, avocado e banane), 1,3 milioni di tonnellate di frutta a guscio e 0,7 milioni di piccoli frutti.

Spagna e Italia sono i principali produttori di frutta dell’Ue. Tuttavia, per alcuni frutti specifici, i produttori chiave sono altri Stati membri.

In tutto il mondo, vengono coltivate migliaia di varietà di mele, molte delle quali sono state create e selezionate per crescere in climi diversi. Ciò ha consentito una produzione commerciale di mele in tutti gli Stati membri.

Nel 2020, circa tre mele su dieci prodotte nell’Ue (30,0%) sono state raccolte in Polonia. Gli altri principali Stati membri produttori di mele sono stati l’Italia (20,8% del totale dell’Ue) e la Francia (13,7%). Al contrario, la produzione di arance e pesche è molto più limitata dalle condizioni climatiche. Oltre il 90% di tutte le arance e pesche prodotte nell’Ue è arrivato da Spagna, Italia e Grecia.

Fonte: freshplaza.it