Gli agricoltori adottano un bosco

Le imprese agricole sono pronte ad ‘adottare' il bosco per assicurare l'opera di prevenzione e ridurre gli incendi e per questo ora occorre investirle di un ruolo che crei opportunità di impresa nell'attività di presidio del territorio e dell'ambiente, specialmente nelle aree a rischio per incendi, frane ed alluvioni”. E' quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini all 'Assemblea Nazionale nell'annunciare che “abbiamo deliberato la nascita della Fondazione Campagna Amica per la qualità dei territori, dei cibi e dei saperi italiani, l'unica che sancisce con uno strumento giuridico l'alleanza tra imprenditori agricoli, attori della filiera agroalimentare e cittadini consumatori che hanno a cuore la qualità dell'alimentazione, la difesa del territorio e si riconoscono nell'autentico Made in Italy”.
Bisogna lavorare sulla prevenzione e creare le condizioni affinché – ha sottolineato Marini – si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. Lo scopo è quello di promuovere qualità e salubrità nei processi di sviluppo coinvolgenti il territorio, il clima, l'uomo e l'ambiente. Negli ultimi 20 anni è aumentata del 20 per cento la superficie forestale nazionale e oggi p iù di un terzo della Penisola è ricoperta di verde, per un totale di 10,47 milioni ettari, pari al 34,7 della superficie nazionale, ma la crescita è però accompagnata da preoccupanti fenomeni di abbandono e oggi una superficie forestale di circa 1,5 milioni ettari si trova senza la presenza di un imprenditore agricolo che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti dei piromani.
Complessivamente infatti – precisa la Coldiretti – il 63,5 per cento della superficie forestale risulta di proprietà privata, il 32,4 per cento è di proprietà pubblica , mentre quasi il 4 per cento della superficie non è stata classificata per tale carattere. Di fronte ad un fenomeno che ormai si ripropone ogni anno c'è la necessità di coinvolgere le imprese agricole nell'attività di prevenzione, incentivando un'azione di sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste. Occorre cogliere – sottolinea la Coldiretti – le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali "alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale" anche attraverso l'utilizzo di mezzi meccanici agricoli”. Sono ancora troppo pochi – sostiene la Coldiretti – i Comuni che nell'opera di prevenzione dagli incendi coinvolgono gli imprenditori agricoli che potrebbero, all'occorrenza, trasformarsi in vere e proprie squadre antincendio mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche, nella lotta contro il fuoco, i mezzi, le attrezzature e le professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli.
Per contribuire a difendere il patrimonio forestale nazionale minacciato dagli incendi spesso dolosi, ma anche frutto dell'incuria e della disattenzione, la Coldiretti ha messo a punto un vademecum salva boschi. L'obiettivo è divulgare tra imprese agricole e cittadini semplici consigli per prevenire gli incendi e contribuire alla difesa del patrimonio forestale nazionale.
La prima regola per evitare l'insorgenza di un incendio nel bosco è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.
Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua la Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dal Corpo forestale (1515) o dai vigili del fuoco (115). Dal momento che – conclude la Coldiretti – un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.
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