GirOlio 2016 – Tappa campana

Più azioni per favorire la conoscenza diffusa delle denominazioni d’origine con iniziative di promozione e d’educazione alimentare, specialmente in Campania e nel Meridione dove c’è la maggior produzione d’olio che rappresenta un caposaldo della cultura gastronomica ed identitaria

Occorre ampliare la conoscenza diffusa delle denominazioni d’origine con iniziative di promozione e d’educazione alimentare specialmente in Campania e nel Meridione dove c’è la maggior produzione d’olio che rappresenta un caposaldo della nostra cultura gastronomica ed identitaria
In occasione della presentazione di GiroOlio 2016, tenutasi al Maschio Angioino di Napoli,Rosario Lopa, Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, ha sottolineato come per l’olio d’oliva, bisogna porre l’accento, come elemento più caratterizzante del’agricoltura mediterranea,e campana, dobbiamo tutelarlo e valorizzarlo dando punti di riferimento certi ai produttori e ai consumatori. In questo senso, abbiamo già segnato dei punti importanti in sede comunitaria, sul’etichettatura del’olio d’oliva e con l’incremento delle Dop. Dobbiamo, favorire la conoscenza diffusa delle denominazioni d’origine con iniziative di promozione e d’educazione alimentare specialmente in Campania e nel Meridione dove c’è la maggior produzione d’olio. In questo processo, avrà un ruolo centrale il mondo del’associazionismo con cui le istituzioni devono sviluppare uno stretto rapporto di collaborazione, anche in vista di quella ristrutturazione della filiera necessaria a dare forza al settore olivicolo del Mezzogiorno e a garantire al suo interno la giusta distribuzione del’indotto economico.
La manifestazione GirOlio d’Italia fa così tappa in Irpinia, a Flumeri in particolare, uno dei maggiori centri della produzione olivicola campana dove la qualità del terreno e il clima ideale hanno permesso la produzione di pregiate varietà di olive, prima fra tutte la cultivar Ravece, dalle quali si ottiene l’olio Irpinia Colline del'Ufita DOP.
Un ricco programma di iniziative che si snoderà dal 29 ottobre al 6 novembre e aprirà le porte della conoscenza del territorio irpino e del suo pregiato olio e permetterà di approfondire la conoscenza della Dieta Mediterranea, Patrimonio immateriale del’Umanità dal 2010. Convegni, showcooking, aperitivi, laboratori di avvicinamento al’olio e merende di pane e olio per i bambini, sono alcuni degli eventi previsti dal programma di GirOlio, che coinvolgerà anche tutto il territorio con visite guidate ai frantoi e alle aziende olivicole delle Città del’Olio irpine; menù a tema presso i ristoranti aderenti al circuito MedDiet e gustosi Happy Hour a base di olive presso i locali bar delle Città coinvolte completeranno l'offerta. Oggi siamo di fronte, a concluso Lopa, a un bivio: l'agricoltura potrà o marginalizzarsi, cedendo il passo ad altri settori, o progredire diventando il motore di sviluppo del sistema paese e assumendo, in quest'ottica, un ruolo sempre più multifunzionale. In Campania e nella Provincia di Napoli in particolare, vogliamo puntare con fermezza in questa direzione, sviluppando filiere progettuali proiettate sul territorio.