“Giornata verde” nel Giardino delle erbe di Faenza

Domenica 18 giugno in Emilia Romagna e precisamente a Riolo Terme e Casola Valsenio prenderà vita la "Giornata Verde", festa della montagna e dei parchi naturali della Regione.
Sono previste visite guidate alla
scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi, unici ed affascinanti di
questo spicchio di Appennino romagnolo
Le località che partecipano all'evento, propongono caratteristiche iniziative volte a valorizzare il territorio ed in
particolare la natura, la storia e la cultura custodite nell'Appenino.
Nella parte collinare della provincia di Ravenna, i due i Comuni
coinvolti nel progetto, realizzato in collaborazione con l'Unione Appennino e
Verde,propongono:
– Riolo Terme, visita guidata gratuita alla Rocca
– Casola Valsenio Visita guidata gratuita al Giardino delle Erbe.
I due paesi collinari sono distanti l'uno dall'altro una decina di chilometri lungo la verde vallata disegnata dal fiume Senio.
Al "centro" della Giornata Verde di RIOLO TERME (Info. 0546 71025) ci
sarà l'imponente ROCCA, recentemente riaperta al pubblico dopo importanti
lavori di restauro.
La Rocca, risalente al XIV secolo ha mantenuto nel tempo la sua funzione difensiva: è un magnifico esempio di fortificazione militare. Al primo nucleo, ancora abbastanza integro e ben visibile, furono infatti apportate modifiche e aggiunte, in particolare a seguito dell'avvento delle artiglierie da fuoco.
La Rocca appartiene alla tipologia
detta della "transizione", in cui si assommano caratteristiche architettoniche medievali e rinascimentali, come il fossato e le caditoie per il tiro piombante, le camere di manovra con le bocche di fuoco per il tiro radente fiancheggiante.
La Rocca, è in procinto di ospitare un vero e proprio museo dedicato ai
fortilizi e ai castelli medievali con percorsi incentrati sulle
caratteristiche architettoniche, sullo sviluppo dei sistemi di difesa e
offesa ed una sezione dedicata al territorio e al paesaggio dell'Appennino
faentino.

UN PO' DI STORIA

Nel 1388 i Bolognesi per rafforzare il proprio dominio decisero di ampliare un "torrione" già esistente costruendo la Rocca. Il complesso dotato di quattro torri angolari (fra le quali il mastio a base quadrata che è alto m. 22) si sviluppa su quattro livelli: un piano interrato, uno a livello della corte, uno all'altezza dei merli e un
sottotetto.
I lavori ebbero inizio sul finire del 1388 e terminarono nella primavera del 1392.
La Rocca doveva soddisfare anche esigenze di sicurezza in considerazione delle frequenti scorrerie di bande armate e di truppe.
La rocca fin dal 1472, sotto il dominio di Carlo Il Manfredi, subì molte
ristrutturazioni e rimaneggiamenti, con interventi non sempre opportuni,
conservando comunque una sua bellezza grandiosa e di sicuro effetto.
Ad est della Rocca, sopra l'entrata della torre quadrata, è collocato tuttora, in bell'evidenza, uno stemma manfrediano e in una stanza vi è esposta una bombarda restaurata, con il marchio "Karolus S. de Manfredis – 1474".
L'arma da fuoco, cimelio per antonomasia del paese, come risulta dal marchio impresso sopra, è datata 1474 e apparteneva a Carlo Il Manfredi.
Si tratta probabilmente dell'allora modernissimo pezzo d'artiglieria utilizzato per respingere l'assalto di Lanzichenecchi spagnoli.
Nel 1481 la Rocca passò a Girolamo Riario, marito di Caterina Sforza.
La Contessa resse la signoria
alla morte del marito avvenuta nel 1488. Ella morì poi in esilio a Firenze,
quarantaseienne il 28 maggio 1509.
La grande fedeltà e simpatia verso
Caterina Sforza è testimoniata per secoli dalla denominazione "Rocca
Sforzesca" attribuita alla fortezza.

La Giornata Verde di CASOLA VALSENIO, invece, avrà come protagonista
assoluto il GIARDINO DELLE ERBE (info. 0546 73158).
Intitolato al suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni, il giardino botanico ha l'obiettivo di conservare e coltivare piante di interesse medicinale e aromatico.
È stato inaugurato nel 1975, ma il giardino delle erbe ha radici ben più lontane.
Nasce nel 1938 grazie al professore Rinaldi Ceroni, allora direttore della
scuola di avviamento professionale di tipo agrario, che ottenne dalle
autorità scolastiche il permesso di adibire a campo sperimentale di piante
originali una parcella di terreno concessa dal Comune alla scuola per le
esercitazioni degli alunni. Entrato a far parte del Sistema Museale della
Provincia di Ravenna nel 2003, il Giardino ha sempre svolto un'importante
funzione didattica e divulgativa, garantendo la conservazione di oltre 400
specie di erbe officinali e aromatiche, autoctone e non.
Oggi il Giardino delle Erbe occupa quattro ettari di terreno ed è una mostra permanente di piante aromatiche, medicinali, da essenza, da cosmesi e mellifere.
Esistono piante riconoscibili per il profumo delle loro foglie e dei
loro fiori come l'elicriso, l'assenzio, il pelargonium, i timi, la lavanda.
E' grazie alle loro particolari profumazioni che rientrano nella
preparazione di creme, pomate e altri prodotti cosmetici nonché alimentari.
L'olfattoteca del Giardino è un piccolo locale dove è possibile riconoscere le piante dal profumo degli olii essenziali da queste estratte.
Nell'aula didattica è possibile approfondire la conoscenza delle piante
mediante fotografie, schede tecniche ed estratti.
Nel piccolo negozio del Giardino è infine possibile acquistare alcuni
prodotti realizzati con le piante coltivate in giardino ed è inoltre
allestito un angolo dove sono esposti i prodotti tipici di questa terra.
Nei locali attigui, una piccola ma preziosa biblioteca raccoglie testi inerenti il settore delle piante officinali.

Cos'è "Terre di Faenza"

Terre di Faenza è una Società di Area mista al 51% privata, nata per
incentivare lo sviluppo del turismo nel territorio dei Comuni di Faenza,
Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo
(tutti in provincia di Ravenna, nel cuore della Romagna, a metà strada tra
Bologna e Rimini ed a circa 50 chilometri dalla riviera adriatica).
Si propone, in collaborazione con i numerosi operatori presenti, di fornire
supporto alle azioni turistiche sviluppate, attuare una politica unitaria di promozione e incentivare e facilitare la commercializzazione del prodotto turistico, in particolare nei diversi "turismi" presenti in questa
interessante area dell'entroterra: enogastronomia, termalismo e benessere,
arte ceramica ed ecoturismo.

Comunicato stampa
Società di Area "TERRE di FAENZA"
Coop Aleph Pierluigi Papi

Per informazioni generali:
tel. 0546 71044
Weblink: www.terredifaenza.it