Gâche vendéenne

La Gâche Vendéenne Igp è una brioche di pasticceria ottenuta a partire da un impasto ricco di uova e zucchero.

La zona di produzione della Brioche Vendéenne Igp ricade nel dipartimento della Vendée e nei territori limitrofi, nel sud del dipartimento di Loira Atlantica e di Maine-et-Loire e nei territori di Plaine e Marais dei dipartimenti di Deux-Sèvres e Charente-Marittime, nelle regioni di Paesi della Loira e Poitou-Charentes.

L’impasto è ottenuto con farina, uova fresche, burro, zucchero, lievito, alcol, sale, acqua o latte e aromi, il cui utilizzo è facoltativo. Il prodotto viene lavorato e sottoposto a una lunga lievitazione chiamata pousse, ossia crescita. La fase di lievitazione può essere condotta in due modi: pousse directe, la cui durata è minimo quattro ore a temperatura ambiente, o il pousse dirige, in cui la fermentazione viene realizzata in un ambiente a bassa temperatura, per una durata massima di 24 ore. La Brioche Vendéenne viene impastata a mano a forma di treccia, dorata e poi cotta. La fase di cottura è realizzata unicamente in forni detti a tunnel o a suola, non possono essere utilizzati i forni definiti rotativi o ventilati. La cottura avviene a bassa temperatura e ha una durata compresa tra 20 e 45 minuti.

La Brioche Vendéenne Igp si presenta di colore dorato ed è caratterizzata da una tipica forma a treccia, che può essere rotonda, ovale o allungata. La pasta interna, in cui sono presenti forellini dovuti alla lievitazione, presenta un tipico colore giallo omogeneo e conserva un aroma di lievito. Il peso minimo è di circa 300 gr. Il sapore è quello tipico apportato dagli ingredienti base dell’impasto ed il profumo è equilibrato tra il burro, l’alcol e quello misto di vaniglia o di fior d’arancio.

Originariamente, la Brioche Vendéenne Igp nasce come dolce tradizionale della Pasqua, chiamato brioche pacaude e come dolce nuziale. L’elevato contenuto di zucchero che caratterizza questo prodotto era inizialmente legato alla necessità di alimentarsi con cibi dolci alla fine di un periodo invernale di privazioni, basato su un’alimentazione a base di pane grigio. Nel tempo la produzione casalinga si è trasformata in produzione artigianale e poi industriale, permettendo così di tramandare questa tradizione culinaria. La notorietà e la reputazione della Brioche Vendéenne sono aumentate grazie all’invio del prodotto alla capitale, ai crescenti flussi turistici in Vandea spinti dalla pubblicità fatta agli artigiani locali e allo sviluppo di un’industria dinamica di panetteria-pasticceria con diffusione nazionale.

La Brioche Vendéenne Igp intera deve essere consumata entro 21 giorni, entro 19 giorni se affettata ed entro cinque se si tratta delle brioches più grandi, preparate appositamente. Per una miglior conservazione è opportuno tenerla in un luogo asciutto e al riparo dal sole. La Brioche de Vendée viene solitamente mangiata al naturale, con aggiunta di burro o marmellata, o per i più golosi con il cioccolato. Si può consumare a colazione, inzuppata nel latte e nel caffé o come dolce per accompagnare una crema dessert o anche come spuntino all’ora del tè.

Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia Brioche Vendéenne Igp. È commercializzato in sacchetti trasparenti e chiusi in modo da salvaguardarne la freschezza, accompagnato da un’etichettatura specifica. Il prodotto viene venduto fresco intero o diviso in pezzi, sempre confezionato in carta per alimenti.

La Brioche Vendéenne Igp è caratterizzata da consistenza ed aroma particolari, dovuti alla durata della lievitazione ed alle due fasi di lavorazione con cui viene prodotta, ossia il pointage, necessario per lo sviluppo degli aromi specifici del prodotto e l’apprêt, nel corso del quale la produzione di gas carbonico favorisce la formazione di una pasta di consistenza ariosa.

Fonte: Qualivita