''Franciacorta in bianco'' alla scoperta dei formaggi d'Italia

E’ giunta alla sua decima edizione Franciacorta in bianco, la rassegna lattiero casearia più importante in Italia, che quest’anno si terrà dal 7 al 9 ottobre nel comune di Castegnato in provincia di Brescia.
Un viaggio alla scoperta dei prodotti unici che rendono tanto interessante e variegato il nostro Paese dal punto di vista delle tradizioni gastronomiche: mille declinazioni di sapori e un tesoro di cultura, curiosità e storia trovano all’interno della manifestazione un importante momento di valorizzazione.
Piccole, preziose realtà locali di vera e propria arte casearia, ricchezza e vanto del nostro Paese, sfilano all’interno della rassegna, che ancora una volta si conferma occasione unica di incontro e conoscenza.
Un ricco calendario di appuntamenti, degustazioni e convegni caratterizza il decimo anno di Franciacorta in bianco: dalla presentazione dell’Atlante dei formaggi di Corrado Barberis a degustazioni di formaggi accompagnati dai favolosi vini di Franciacorta, attraverso un viaggio ideale compiuto assaggiando i prodotti tipici della fantasia e della cultura casearia italiana.
"Franciacorta in bianco" è l’occasione per entrare nel “paese delle meraviglie” dei formaggi italiani, in un contesto di accogliente bellezza naturale: come lasciarsi sfuggire la possibilità di visitare le affascinanti terre di Franciacorta? Tantissimi sono i motivi per partecipare a Franciacorta in bianco, che attende numerosi i buongustai, intenditori e curiosi.
Interessante e goloso è il programma di Franciacorta in bianco: in apertura, venerdì 7 ottobre ci sarà la presentazione dell’Atlante dei Formaggi, un lavoro accurato di scoperta e catalogazione dei prodotti tipici caseari di tutta Italia, curato da Corrado Barberis, presidente dell'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale. Con l’inaugurazione si entrerà nel vivo della rassegna: oltre a numerose tipologie di formaggi si potranno scoprire nelle presentazioni organizzate dai vari produttori presenti e attraverso le degustazioni guidate in abbinamento con i Vini di Franciacorta (in collaborazione con i maestri dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi e i Sommelier dell’Ente Vini Bresciani).
Sabato 8 ottobre sarà il momento della valorizzazione delle proprietà dei formaggi nel convegno dal titolo “Formaggio e Salute” dedicato principalmente ai benefici del formaggio all’interno di una corretta alimentazione. Un occhio di riguardo sarà prestato al formaggio come amico della salute della donna, grazie ai suoi importanti valori nutrizionali. Per tutta la durata della Fiera, nel Ristorante gestito dalla scuola alberghiera di Clusane/iseo, sotto la guida di alcuni fra i migliori cuochi di Brescia e provincia, saranno presentate le specialità della cucina bresciana, manzo all’olio e casoncelli primi fra tutte.
Passando ai protagonisti di "Franciacorta in bianco", ecco un breve cenno ad alcuni particolari formaggi quali quelli dell’Antica Roma: ad esempio il Cacio Fiore della campagna romana, realizzato con latte e caglio del cardo selvatico (la caseificazione con l’uso di questo tipo di caglio vegetale era pratica diffusa al tempo dei romani) secondo le istruzioni contenute nel De Re Rustica di Lucio Giunio Columella, scritto del 50 d.C. Ritrovato per caso durante scavi a Roma.
Altro formaggio della stessa origine è il Pressato a mano di Columella, un formaggio di pecora che si foggia a mano e poi viene affumicato con legno di melo. Ancora dalla campagna laziale, in esposizione ci sarà la “Marzolina”, un formaggio stagionato a forma cilindrica prodotto con latte di capra.
Dalle colline della Liguria, la testimonianza di una realtà a dir poco incredibile: un pastore alleva pecore di razza brigasca, razza autoctona in via d’estinzione, e produce artigianalmente la Toma di pecora brigasca e il Brusso, una ricotta leggermente fermentata.
Un formaggio, invece, “in odore di santità” è quello del piccolo comune di Cerzeto, che, secondo la leggenda, i pastori del luogo offrivano a San Francesco di Paola, che ne apprezzava la straordinaria bontà.
Altro storico formaggio in mostra sarà il Piacentinu ennese, le cui origini sono datate 859, e che ora è in attesa di certificazione Dop.
Dalla provincia di Lodi arriverà lo storico “Panerone”, che deriva il suo nome dall’espressione dialettale lombarda “panera”, cioè panna, crema di latte… e per merito di questo goloso ingrediente si dice che fosse considerato afrodisiaco e che, per questo motivo, anche Napoleone lo mangiasse molto volentieri. Naturalmente non mancheranno i formaggi bresciani, primo fra tutti il Bagoss, il celebre formaggio delle valli del Caffaro, fiore all’occhiello di Bagolino. La storia di questo delizioso prodotto è parte integrante del paese di Bagolino e dei suoi allevatori che, di generazione in generazione, hanno custodito e tramandato l’arte della sua produzione, caratterizzata dall’uso di latte bovino con l’aggiunta di zafferano.
Altri esempi che solleticheranno la fantasia degli appassionati: Franciacorta in bianco ospiterà il Montebore, il Pecorino Sardo, il Casieddu, il Moro di Sicilia e specialità di ogni tipo, da quelle tutelate dalla denominazione d’origine ai rari gioielli d’arte casearia, dai prodotti tipici della terra bresciana fino a quelli del sud e delle Isole.

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